La nota segreta

La nota segreta
Paola Pietra è una giovanissima novizia che vive nel monastero di Santa Radegonda a Milano a metà del ‘700. Di famiglia nobile, Paola non ha scelto questa vita ma si limita a subire l’imposizione dei suoi. Il velo non le impedisce però di continuare a sentirsi viva, di sperare in un futuro che sia veramente suo. Ad alleviare le sue pene, in particolare, il canto, grazie alle lezioni che le impartisce Suor Rosalba Guenzani, alle cui cure è stata affidata. Nel convento risuonano spesso le note dello Stabat Mater di Pergolesi e la sua voce diventa per Paola l’unica ragione di vita. Ma non tutte nel convento vedono di buon occhio questa passione, in particolare la Madre Badessa, che si rende conto di quanto possa essere “pericolosa” ai fini dell’asservimento della ragazza. Oltre la grata, nel corso delle messe cantate, un diplomatico inglese in missione presso l’arciduca d’Austria nota la voce di Paola e non la dimentica. In nome di questo amore che sboccia nel cuore di entrambi con straordinaria forza, la giovane rimette in discussione tutta la sua esistenza, fino alla decisione, sofferta ma inevitabile, di fuggire e intraprendere un lungo viaggio per mare, alla volta dell’uomo che ha deciso di amare. Inizia dunque un viaggio avventuroso, quasi rocambolesco, tra Venezia, Marsiglia, la campagna inglese e Roma. Ma Paola non si accontenta di poter vivere il suo amore, lo vuol fare nella massima trasparenza: per questo lotta ostinatamente per avere l’assenso al matrimonio da parte della Chiesa…
Marta Morazzoni torna con quella che lei stessa definisce “una storia prossima al romanzo”, basata su una vicenda realmente accaduta e citata nelle pagine di Cent’anni di Giuseppe Rovani e nella quale l’autrice interagisce continuamente con gli avvenimenti, restando sempre in scena per seguire passo passo l’amore dei due protagonisti e vedere come va a finire, insieme ai suoi lettori. Un gioco di alternanze che rende la scrittura della Morazzoni quanto mai delicata ma anche potente. Una prosa levigata, rotonda, puntuale, elegante: il narratore dialoga infatti col lettore, dando ragione dei continui cambi di scena che scandiscono il procedere dell’azione. Come capitava nei romanzi dell’Ottocento. Memorabili alcune frasi, decisamente tranchant: “I matrimoni sono la norma, l’amore è l’eccezione”, “Le vie del Signore sono infinite, le vie degli uomini possono a loro volta arrivare molto lontano nel tentativo di raggiungere l’infinito”.

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