La notte degli indicibili

La notte degli indicibili
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Ricottella è vittima di un beffardo scherzo del destino: il suo compleanno, infatti, cade proprio il 25 dicembre, il che lo fa passare sistematicamente in secondo piano rispetto a un altro bambino fatalmente nato e festeggiato in quella data. Non solo questo brutto tiro, ma un accanirsi su di lui che si manifesta anche nell’avergli donato una conformazione fisica che lo rende vittima prediletta dei bulli. In particolare, a gonfiarlo di botte sono Tonio e i suoi accoliti, e a lui va benone così: avere il ruolo della vittima al cospetto del suo carnefice non è male, significa comunque avere un posto nel mondo. Interpretare costantemente la parte del sacco di patate che subisce e non fiata, però, ha smesso di divertire il bambino. E così un giorno si ribella, colpisce il suo aguzzino fino ad allora intoccabile, si guadagna l’attenzione di tutta la classe. L’unico volto che gli sembra amico è quello di Nino, il “grissino solitario”, ed è lui l’alleato che può rivelarsi fondamentale non tanto per rispondere alla controffensiva di Tonio, ma almeno per evitarla con una fuga ben orchestrata. A Ricottella i gradi di capitano, a Nino quelli di vice, nonché di unico soldato… C’è un gran frastuono, qualcuno ha avuto la geniale idea di regalargli una sveglia che suona un pezzo della Banda Bassotti. Per quanto si possa essere fan di quella musica rivoluzionaria, si tratta di una scelta come minimo infelice, e Tonio detto il Bosso lo farà presente ai compagni del Covo. Nel collettivo c’è aria di maretta: si è deciso di aderire a una manifestazione nonostante il parere contrario di Tonio che è uno dei leader storici, oltre che esponente dell’ala meno dialogante dei duri e puri. In serata al Covo ci saranno degli ospiti di alto livello, i DSA Commando, che con ogni probabilità attireranno una mole importante di pubblico. Bosso sarà lì a sbronzarsi e a tentare di dimenticare la delusione che gli hanno provocato i suoi amici, nel servizio d’ordine ci sarà Ricottella, cresciuto e palestrato ma ancora imberbe, e nella folla impegnata a pogare ci sarà Nino. Cosa può accadere se, dopo tanti anni, i tre tornano a incrociare le loro strade dopo gli screzi degli anni passati fra i banchi di scuola?

Giunio Panarelli è salentino, ma vive a Milano dove frequenta il corso Bachelor in International Politics and Governments presso l’Università Bocconi, oltre a collaborare con il web magazine “Generazione Zero”. La notte degli indicibili è il suo primo romanzo, ha partecipato al concorso di narrativa “Le Fenici” e pur non risultando vincitore ha riscontrato l’apprezzamento della casa editrice Montag che lo ha pubblicato. Possiamo definirlo come un romanzo di formazione anomalo, perché non segue i personaggi lungo tutto il loro sviluppo, ma li fotografa all’inizio e poi diversi anni dopo, a maturazione in buona parte avvenuta. È interessante notare come lo scorrere del tempo possa essere foriero di cambiamenti che possono persino apparire sconvolgenti. Tutta la vicenda ruota attorno a un centro sociale, e dunque l’autore si nutre profondamente di esperienze di questo genere e vi fa appello di continuo (i già citati DSA Commando e la Banda Bassotti sono appunto parte di quel retroterra culturale e ideologico). Panarelli gioca sul piano contenutistico, mixando linguaggi e riferimenti differenti: ci sono scene piene di umorismo grottesco che sembrano tratte dalla grande tradizione della commedia italiana, ci sono riflessioni sull’economia in recessione e sulle dinamiche che guidano le contrattazioni sindacali, ci sono quadretti di degrado urbano e squallore che i protagonisti cercano di tenere lontani dal Covo e che potrebbero stare benissimo in Trainspotting di Irvine Welsh. C’è la descrizione di ambienti della sinistra studentesca, poco incline al compromesso e amante dell’azione, ci sono i primi innamoramenti e le prime difficoltà col gentil sesso. C’è soprattutto, nella vita dei tre protagonisti, un’implicita dialettica luoghi/non luoghi, con differenze enormi fra un luogo che viene vissuto nella sua totalità e gli spazi abbandonati a sé stessi e al degrado.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER