La palude

La palude

Novembre 2013. Ryan permette a malincuore a sua figlia Hannah di prendere il treno da sola per andare dalla nonna a Kingston-upon-Hull. La ragazza ha 14 anni ma il padre la considera sbadata, sempre in ritardo e incapace di concludere alcunché… e nonostante mille rassicurazioni e giuramenti, Hannah anche quel giorno guarda partire il treno del ritorno sotto il suo naso. Ormai non c’è più nulla da fare, il treno è partito senza di lei, il prossimo è dopo due ore e le tocca avvisare il padre e sorbirsi l’ennesima reazione contrariata. La ragazza valuta il da farsi: quella situazione non fa che tirare acqua al mulino del padre, ma ormai è fatta, non le resta che aspettare sotto una pioggerellina sottile di quel sabato sera. È l’occasione giusta per pensare a sua madre, al perché l’abbia abbandonata a soli 4 anni col padre, a dove sia ora… e d’altra parte ‒ conoscendo il padre ‒ come darle torto! Mentre aspetta il treno successivo, Kevin Bent la riconosce sul piazzale della stazione: il ragazzo non gode della massima simpatia del padre di Hannah a causa di vecchie vicissitudini, anche se vive vicino casa sua con la madre e il fratello maggiore. Vede la ragazza da sola e si offre di accompagnarla alla stazione di Scarborough, allungando un po’ il suo giro, ma mostrandosi gentile e soprattutto premuroso. Hannah è combattuta: ha avuto il veto dal padre di avere qualsiasi tipo di contatto con Kevin e suo fratello, ma al tempo stesso è li sola, così accetta il passaggio, convinta di trovare una scusa plausibile ed evitare che si sappia che è andata in auto con lui. Il viaggio dura un’ora e mezza, Hannah e Kevin parlano un po’ e il ragazzo la invita all’inaugurazione di un locale di un suo amico: lei non riesce a crederci! Lui, il ragazzo più attraente di Scarborough e famoso sui social, dà un appuntamento a lei che si definisce “non cool” … le sue amiche moriranno di invidia. Hannah sa che sta per cominciare una nuova vita per lei, in qualche modo…

La celebre scrittrice tedesca Charlotte Link ha esordito davvero giovanissima, a soli sedici anni, nel mondo della letteratura, e da allora ha pubblicato decine di romanzi, conquistando l’affetto e la stima di milioni di fan in tutto il mondo, che attendono con ansia l’uscita di ogni suo nuovo libro, soprattutto se fa parte di una serie. È il caso di questo La palude, che è il secondo episodio del ciclo dell’ispettore Caleb Hale e del sergente Kate Linville, già protagonisti de L’inganno, uscito nel 2015. Trama intricata ma ben delineata, tanti i personaggi secondari che popolano la scena e sembrano possibili sospettati. Giallo psicologico e thriller duro e puro si alternano con un ritmo che accelera e diventa a volte cupo, ma mantenendo la tensione dalla prima all’ultima pagina. Più il lettore si addentra nel plot, più crede di essere in grado di fare collegamenti con il prologo, ma l’autrice crea sempre nuove piste, mette sul piatto nuovi temi e mette in gioco nuovi sospetti. Il cambio di prospettiva fornisce già al lettore varie indicazioni che gli investigatori non hanno, ma al tempo stesso ci fa sentire ‒ almeno parzialmente ‒ un po’ persi. Un senso di straniamento che rende il finale ancora più imprevedibile… ma soprattutto ci fa capire che “Se togli a una persona la fiducia nelle sue capacità, non riuscirà mai a combinare niente di buono”.



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