La perfida madrina

La perfida madrina

“Affittasi casa per la Stagione. Dimora signorile. 67 Clarges Street, Mayfair. Casa arredata. Personale qualificato. Affitto: 80 sterline”. L’annuncio del “The Morning Post” non potrebbe essere più meraviglioso e Mr Gladstone, avvocato del defunto vedovo e notabile di Upper Marcham ovvero sir Benjamin Hayner , è lieto di aver rassicurato la madrina delle gemelle sull’opportunità di un’immediata partenza. Sarah e Annabelle sono ormai sole e bisogna programmare il loro debutto in società. Nulla di strano, s’intende, nel trovare una casa per la Stagione, se non che a provocare scalpore è proprio la scelta della madrina di un’età inappropriatamente giovane. Nel suo testamento sir Benjamin, in ogni caso, è stato consapevole e chiaro: sarà Miss Harriet ad accompagnare le sue coetanee a Londra…

Clarges Street, Mayfair, è l’ambiente di risonanza della Stagione londinese, e sempre appare nella serie di M.C. Beaton più libertino, malizioso, della contestuale epoca della Reggenza (1811-1820). Al numero 67, però, tale particolarità può anche mutare in grazia e leggiadria e con Miss Harriet Metcalf, accurata, piuttosto semplice, gentile, lo scandalo si risolve e vien meno fino a scomparire. È quindi una nuova prova di traversie questo terzo libro, ma di certo secondo il brio dell'autrice, con corteggiamenti e timori, ingenuità e annessi avvedimenti. La citazione de l’Otello di William Shakespeare: “Se uno mi ruba la borsa, ruba dei soldi; è qualcosa e non è nulla; erano miei, ora son suoi, come già furono di mille altri; ma chi mi truffa il buon nome mi porta via qualcosa che non arricchisce lui e fa di me un miserabile”, è il manifesto dei casi avversi dei nuovi inquilini che premeditano (le gemelle Hayner, assolutamente, ci riferiamo a loro) maldicenze e il cui scotto è la verità e anche la commovente certezza dell'amore (beh, che loro non conosceranno!). Così le figlie di sir Benjamin offrendo piccoli esempi di slealtà, e qui definendosi in un rapporto di monotona ambiguità nei riguardi della loro madrina, si contrappongono alla dedizione del maggiordomo e di tutta la servitù – ancora una volta protagonista piacevolissima – della nobile dimora ed è assai interessante in proposito seguire ai piani bassi ingegno e discrezione in soccorso di una madrina non così perfida.



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