La piccola ombra

La piccola ombra

Sette giovani donne giapponesi tra i venti e i trentanni, accomunate dal trovarsi in America Latina e dal vivere o avere vissuto storie di tradimenti, si raccontano. Una apprende la morte dell’amante grazie a una telefonata della di lui moglie e si interroga smarrita a proposito dei cambiamenti della sua vita e dei suoi sentimenti al ritorno in patria; un’altra, in viaggio con il padre, riscopre nei suoi ricordi alcuni particolari della relazione tra i suoi genitori e ne coglie per la prima volta il senso; una terza vede il rapporto con la madre deteriorarsi irrimediabilmente a causa di una previsione sulla data della morte della nipotina...

Queste e altre vicende raccontano la quotidianità del tradimento, la sua natura e le sue conseguenze, senza fermarsi a semplici, squallidi adulteri ma andando a fondo nell’animo umano, là dove il tradimento diventa una sottile e profonda ferita che viene inflitta a qualcuno che si ama con la consapevolezza di farlo ma senza possibilità di evitarlo. Fanno da sfondo a queste sette novelle Argentina, Brasile e Paraguay, terre enormi e caotiche dalle tinte forti e dalla natura prorompente e selvaggia, terre dove la passione è palpabile ad ogni angolo di strada e cattura l’anima, cambiando anche il modo di provare e analizzare le emozioni. Terre in inunumerevoli aspetti lontane dal Giappone delle protagoniste di questi racconti le quali - forse proprio grazie a questo contrasto - riescono a leggere con nuova chiarezza le loro vicende. Dopo Sly, l’autrice torna a raccontare atmosfere diverse ed estranee alla sua terra di origine, creando un nuovo apparente conflitto tra un mondo esterno forte, vivido e trascinante e l’animo interiore, pacato e portato all’introspezione. Sempre con la consueta semplicità e scorrevolezza e col suo stile lineare, Banana Yoshimoto accompagna il lettore in un intimo scoprire di sentimenti e lo induce ad una serena meditazione sulla vita quotidiana, di cui immancabilmente fanno parte l’amore, la morte, la solitudine e il tradimento, ma che al tempo stesso riesce a regalare momenti di intensa felicità. Le vicende personali delle protagoniste vengono spesso lasciate sullo sfondo, pretesto per concentrarsi sulle loro sensazioni, sui loro pensieri e ricordi, nei quali ritrovarsi è quasi un processo spontaneo. Le descrizioni dei luoghi sono incisive e accurate e regalano per un istante l’illusione di trovarsi al cospetto di tanta forza e bellezza, di sentire l’assordante scroscio delle cascate di Iguazù o la sensuale melodia di un tango che fluttua nella notte di Buenos Aires.



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