La porta del diavolo

La porta del diavolo
A sedici anni Marie trova che quel paese sepolto sotto le colline della Provenza in cui abita sia diventato ormai troppo piccolo per contenere i propri sogni. Non sopporta più di trascinare la propria esistenza nella fattoria condotta dallo zio Michel, che ha costretto la madre Lucie, rimasta vedova, a sposarlo in seconde nozze. La donna, sprofondata in un doloroso ripiegamento interiore, non si prende ormai più cura nemmeno della figlia. Quando rientra dalle frequenti visite al cimitero si rinchiude in cucina dove ha appeso una foto ricordo del primo marito, deceduto nel corso della Prima Guerra Mondiale. Mentre Michel, insofferente per l’atteggiamento della moglie e occupato a governare gli affari, si occupa di Marie soltanto per fare in modo che il suo fidanzamento con il figlio del sindaco Etienne abbia un esito positivo. La forza della speranza sembra improvvisamente averla vinta il giorno in cui compare sulla scena Bastien, un lavoratore stagionale che pare finalmente in grado di dare concretezza al sogno d’amore e di libertà di Marie. Tutto è pronto per la fuga verso la felicità, ma nel destino dei due irrompe qualcosa di non voluto né previsto… 
Il secondo romanzo dello scrittore Francese Frédéric Richaud giunge atteso, dopo il consenso unanime tributato alla sua prova d’esordio Signor giardiniere. La scelta di situare il romanzo nell’ambiente rurale dell’immediato primo dopoguerra e di dotarsi di una prosa intensa e ricca di venature poetiche mostra anche questa volta il coraggio di un autore che sceglie strade nuove rispetto a quelle normalmente percorse. E il talento si conferma appieno. La storia si svolge nelle campagne della Provenza, dove s’incrociano le vicende dei quattro personaggi principali: Michel, il cui intento di rimpiazzare il fratello maggiore nella conduzione della fattoria e nel cuore della moglie si traduce in un cinico e rozzo esercizio del potere su quanti gli gravitano intorno; Lucie che decide di lasciarsi logorare dalla nostalgia del primo marito; sua figlia Marie, ragazza dal temperamento malinconico e sognante che vorrebbe evadere dall’ambiente di provincia; Bastien, un misterioso forestiero giunto dalla città, che con i suoi racconti ravviva i sogni frustrati di Marie. Tra i due nasce un’appassionante storia d’amore, che li costringerà a scontrarsi contro Michel o più semplicemente contro il proprio destino. Un romanzo di quelli che si accarezzano ogni volta che li si apre per riprenderne la lettura, posto che non lo si abbia divorato in un unico respiro.

 

 

 

 
 
 
 
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