La prova

La prova

Sette stadi successivi di guerra, armi nucleari e biologiche e mutamenti atmosferici radicali hanno devastato il pianeta Terra, contaminando la flora e decimando la popolazione. Nella piccola colonia di Five Lakes, Malencia Vale sta portando a termine i suoi studi, il diploma è ad un passo ma è l’università il vero obiettivo della sedicenne: se sarà stata abbastanza brava verrà scelta per la Prova. Sono dieci anni che non accade nella sua colonia e persino suo fratello Zeen ‒ così intelligente e preparato ‒ non è stato scelto né ammesso agli studi superiori. È il braccio destro di papà ora, lo aiuta nei suoi esperimenti con le colture e Cia gli è molto affezionata. Mentre si prepara alla cerimonia che le aprirà le porte dell’età adulta Cia non riesce a reprimere l’ansia, che ne sarà di lei se non dovessero sceglierla? Il sogno di andare all’università come suo padre svanirà come neve al sole, forse le troveranno un marito, dovrà rimanere a Five Lakes per il resto dei suoi giorni. L’angoscia aumenta quando sale sul palco insieme agli altri diplomati, c’è anche Tomas, il ragazzo col sorriso aperto e lo sguardo sincero che le fa tremare le gambe...

Cupa distopia che ritrae un mondo devastato da anni di guerra e ora ridotto a un ammasso di macerie in cui errano creature mostruose e mutanti deformati dalle radiazioni. Ciò che rimane degli Stati Uniti d’America è una scarna federazione di colonie con capitale Tosu City, l’ex Wichita nel Kansas. Un centro di potere amministrato da individui senza scrupoli, che selezionano in maniera spietata i membri della nuova intellighenzia che dovrà risollevare il Paese. Cia vuole fare parte di quella élite che ha studiato all’università, ma non sa quanto è alto il prezzo di quel desiderio. Sulle orme delle fortunate saghe di Susan Collins e Veronica Roth ‒ creatrici di Hunger Games e Divergent ‒, Joelle Charbonneau disegna il primo capitolo della trilogia The Testing: efficace, spietato nei suoi meccanismi e ricco di colpi di scena. L’idea di un futuro horribilis da cui ripartire per ricostruire un nuovo mondo non è certo una novità, anzi in questi ultimi anni gode di larga fortuna sia in libreria che al cinema. L’ultima declinazione young adult del romanzo distopico figlio di Ray Bradbury e Aldous Huxley, possiede una struttura narrativa solida e dei protagonisti all’altezza del compito. Questi elementi insieme all’alta tensione che corre sul filo, fanno del nuovo lavoro della scrittrice americana un imperdibile appuntamento per gli appassionati.



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