La radice quadrata della vita

La radice quadrata della vita

Primo giorno di scuola per Bianca Hedayat al liceo scientifico “Margherita Hack” di Milano. Con una cartella azzurra piena di libri, l’ombrello pieghevole per ripararsi dalla pioggia sottile che cade nella città lombarda, il cappotto rosso e le scarpe nuove acquistate per l’occasione, Bianca si accinge ad entrare. Non è una studentessa, ma la supplente della professoressa di italiano e latino. Nel grande atrio della scuola, l’incontro con Donatella, una professoressa di matematica e fisica, si rivela provvidenziale: la donna, mossa da un’istintiva simpatia per quella ragazza dai capelli corvini, si rende disponibile a fornire a Bianca il supporto indispensabile per superare le difficoltà del primo giorno di lavoro e per introdurla ai colleghi. Ma non solo: dopo le lezioni di supplenza previste per la nuova docente, Bianca viene invitata da Donatella ad assistere alla presentazione di Matteo, uno studente con la vera passione per la matematica, sulle geometrie non euclidee. Entusiasta per l’invito ‒ sebbene la matematica non sia la sua passione ‒ Bianca accetta con piacere e si congeda da Donatella per iniziare con la sua prima classe. Mille pensieri la travolgono. Seguire le sue aspirazioni, realizzarsi nel lavoro, dedicandosi all’insegnamento, rappresenta un traguardo fitto di difficoltà: figlia di madre italiana e padre iraniano musulmano, che vorrebbe vedere la figlia sposata, impegnata a crescere i propri figli, e, soprattutto, dedita a proseguire il lavoro di import-export di famiglia, Bianca è estremamente combattuta. Pur amando le sue origini, vorrebbe scegliere il proprio futuro, e, più di ogni altra cosa, vorrebbe essere assecondata ed incoraggiata dal padre nelle proprie scelte…

Lorella Carimali è professoressa di matematica e fisica in un liceo milanese. In questo suo primo romanzo, piacevole ed intelligente, la Carimali mette se stessa, la sua passione, la sua esperienza nella scuola, narrandoci la storia di Bianca, giovane supplente in procinto di fare la sua prima esperienza per inseguire il proprio sogno, l’insegnamento, e di Donatella, un’entusiasta ed energica professoressa vicina alla pensione, innamorata della materia che insegna e particolarmente capace a trasmettere la conoscenza ai suoi alunni (di quelle che tutti i ragazzi vorrebbero avere!), tanto da farli appassionare allo studio della matematica. Non a caso Donatella, anche nella vita, fa riferimento alla matematica come ad una saggia consigliera a cui rivolgersi in caso di bisogno, come qualcosa che è parte di lei stessa. A Bianca infatti augura, “in senso matematico”, di trovare la radice quadrata della vita: andando in profondità e cercando se stessa (la sua radice appunto) il risultato non potrà che essere positivo (poiché, in matematica, questa operazione è possibile solo per quantità positive o uguali a zero). La stessa professoressa Carimali ha rivelato, nell’evento Tedx Novara Women 2018, che la matematica è stata sempre, ed è tuttora, un’amica, una maestra di vita che le ha permesso il riscatto sociale e di diventare quella che è oggi (oltre ad insegnare, infatti, la Carimali collabora con università e centri di ricerca, nel 2017 è stata considerata tra i 10 migliori insegnanti italiani secondo l’Italian Teacher Prize, nel 2018 è stata selezionata dalla Varkey Foundation tra i 50 finalisti del Global Teacher Prize, premio internazionale assegnato ogni anno a un insegnante che si è particolarmente distinto nel suo lavoro). Ma soprattutto ha affermato con convinzione che la matematica ci aiuta nelle scelte, attraverso il ragionamento logico, ed è per tutti ‒ al di là degli stereotipi che inducono a credere che sia solo per persone particolarmente capaci ‒ ma sono necessari allenamento e continuo esercizio, per la mente ovvio! Senza voler spoilerare il finale, il romanzo è un po’ lo specchio del pensiero della Carimali: se facciamo in modo che la matematica diventi parte di noi, un modo per affrontare le difficoltà quotidiane e per liberarcene, riusciremo ad andare dove vogliamo e la nostra vita diventerà positiva, esattamente come il radicando posto sotto radice quadrata.



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