La ragazza di Vajont

La ragazza di Vajont
Vajont, futuro prossimo. Un uomo e una ragazza. Lei è molto più giovane di lui, molto più innocente di lui. Lui l'ha vista la prima volta in corriera, rideva seduta accanto a un'amica. Leggera, esile, bionda, semplice come l'azzurro dei suoi occhi. Lontanissima dal buio che è nascosto dentro di lui: tanti anni prima è stato uno scrittore, un saggista di successo, uno specialista della storia del Nazismo, della Endlösung, la Soluzione Finale. Dopo due infarti che l'avevano ridotto ai minimi termini, ha accettato un lavoro maledetto, ha firmato una specie di patto con il diavolo. E' stato l'ideologo e il copy-writer di un leader razzista che ha precipitato l'Italia in una guerra civile sanguinosa, il responsabile morale di uno sfacelo disastroso, un massacro, una spietata pulizia etnica che ha spopolato le città. Non solo complice, ma assassino, ha violentato e ucciso in nome del suo leader. Ora è ai margini del Partito, praticamente in confino; ha una ambitissima automobile, un vitalizio che gli risparmia qualsiasi problema economico in quei tempi di povertà e razionamento. Deve sottoporsi a misteriose terapie farmacologiche e a sedute di pseudo-psicoanalisi con 'dottori' sempre diversi che sembrano non sapere nulla (o troppo) di lui. E sogna continuamente, è perseguitato da visioni di un mondo e un tempo diversi dal suo: nella sua realtà la Seconda Guerra Mondiale è finita diversamente, Ronald Reagan non è mai stato Presidente Usa, l'uomo non è mai atterrato sulla Luna, l'Africa ha subito un'apocalisse nucleare, il mondo è diviso in blocco americano e blocco tedesco. Nel mondo che sogna invece le persone dialogano con microscopici telefoni portatili e due grattacieli altissimi crollano in una nube di polvere in una tersa mattinata newyorchese. Qual è la realtà e quale il sogno? Quale dei due mondi ha creato lui con la mente? Cosa si nasconde nelle pieghe oscure della sua memoria? L'uomo e la ragazza, in una provincia friulana deserta e plumbea, ghiacciata di neve, vivono una storia d'amore improbabile che sfida la logica, l'anagrafe e le leggi razziali...
Tullio Avoledo non è nuovo né alle contaminazioni fantascientifiche né alle storie alternative e alle ucronie, che ha già sapientemente sfruttato in passato come sfondi, come dati collaterali, come corollario delle sue storie. Ma qui porta la sua scrittura alle estreme conseguenze, la asciuga, la screma di ogni ritmo o sapore di commedia, la dipinge di un pessimismo rassegnato e amaro che ricorda Agota Kristof. E la mette al servizio di una storia d'amore asimmetrica, che valica le barriere sociali, politiche e persino 'razziali' per regalare emozioni forti, profonde, taglienti, a tratti persino ad alta gradazione erotica. Tra L'esercito delle 12 scimmie e il Neorealismo, V for Vendetta e Roma città aperta, La ragazza di Vajont è romanzo che avvince e incanta, e segna la definitiva consacrazione di un grande scrittore italiano.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER