La ragazza fantasma

La ragazza fantasma
Lara è una giovane donna carina nell’aspetto e nei modi, ha un lavoro stimolante condiviso con la sua migliore amica, una famiglia unita, una carriera davanti, uno zio famoso e ultra-miliardario che ha fatto fortuna aprendo caffetterie in tutto il mondo. Peccato che il fidanzato l’abbia lasciata senza darle troppe spiegazioni, così da un giorno all’altro, che la sua amica non sia più tornata da un viaggio a Goa dove sembra abbia incontrato l’Amore, (piantandola da sola in ufficio), che verso suo zio abbia un tremendo senso d’inferiorità, e che i suoi genitori la considerino una mezza matta. Momento difficile per Lara, che come ciliegina sulla torta viene obbligata a presenziare al funerale di Sadie, una sua prozia ultracentenaria che si è spenta in una casa di riposo in completa solitudine. Lara non vede il motivo di andare - in fondo nessuno in tanti anni le aveva fatto visita - ma suo zio sta girando un documentario sulla sua vita e la famiglia deve fare bella figura facendosi vedere unita e devota. Il fatto di sbagliare stanza per la funzione mortuaria è solo il primo dei tanti piccoli intoppi che porteranno ad interrompere bruscamente il funerale. Lara infatti inizierà a sentire una voce sempre più insistente, una voce che solo lei può udire, la voce di una ragazza della sua età che sta cercando disperatamente una collana. Quando Lara realizza che la voce appartiene al fantasma della sua prozia Sadie che le si manifesta come una ragazza stravagante, ironica ed elegantissima bloccata tra due dimensioni, la sua vita cambia di colpo…

Finalmente la penna di Sophie Kinsella si ‘distrae’ dallo shopping e dai suoi derivati: un anno sabbatico per le vicende di Becky & company regala al lettore non fidelizzato una tenera e divertente commedia romantica e a un pubblico più vasto (se possibile) l’opportunità di leggere ed apprezzare il talento di questa scrittrice troppo facilmente snobbata come semplice fenomeno modaiolo e 'leggero'. Di leggero qui c'è solo un libro ben scritto, animato da personaggi a tutto tondo che suscitano subito simpatia, ricco di ironia, nel quale le situazioni si ribaltano più e più volte e appassionano fino all’ultima pagina. Una lieve sfumatura malinconica nella storia regala un sapore inedito alla scrittura dell’inconfondibile Sophie, una sfumatura che arricchisce la sua tavolozza fino a oggi forse un po’ troppo rosa. Da non perdere.

Leggi l'intervista a Sophie Kinsella

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