La regina delle nevi

La regina delle nevi
Barret Meeks cammina per Central Park, la testa piena di pensieri. È confuso. Raggiunto da un sms capisce che la sua storia d’amore, quella che da cinque mesi lo rendeva felice, è finita. Senza una vera ragione. L’ennesimo naufragio che lascia in bocca il sapore amaro della sconfitta. Cammina, poi ad un tratto sente l’impulso di guardare verso l’alto. E proprio sulla parete azzurra del cielo una luce improvvisa si manifesta. Per alcuni interminabili secondi rimane ferma e Barret ha la netta sensazione che quella luce, in quel momento, in quel posto, stia osservando lui. Non crede in Dio, né tantomeno alle sue manifestazioni ma per la prima volta ha la certezza di essere stato protagonista di un evento soprannaturale e che da quel momento non sarà più lo stesso. A casa lo aspettano il suo amato fratello Tyler e Beth, la donna che sta per sposare, che sta morendo…
Michael Cunningham torna alla scrittura con un altro straordinario romanzo: come In una casa alla fine del mondo ad essere protagonisti sono due uomini e una donna, colti in un momento chiave delle loro esistenze. E l’autore ci mostra la complessità del loro esistere e con sapienza tratteggia i loro pensieri, le loro paure, le loro aspettative, i sogni di uomini e donne negli Stati Uniti alla vigilia delle elezioni del presidente Obama. Ci sono l’amore, il dolore, il piacere, il destino, la solitudine, la speranza, l’abbandono, il desiderio. Ci sono le sconfitte, la fede, l’inatteso e la paura. Ci sono personaggi indimenticabili, dialoghi straordinari e intuizioni che solo la meravigliosa capacità e lungimiranza di un grande autore sono capaci di porgere con la grazia e l’autorevolezza di un vero scrittore.

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