La rivoluzione della luna

La rivoluzione della luna
È il 16 aprile 1677 e Palermo è sempre bellissima ma funestata da anni di carestie, epidemie, miseria e rivolte contro la corona di Spagna, rappresentata nell’isola dal Viceré. Don Angel de Guzmán, colui che regna a nome del re, è ammalato da tempo e i membri del Sacro Regio Consiglio ormai prendono le decisioni obbedendo unicamente ai propri interessi personali, tra intrallazzi, ruberie e delitti di ogni genere. Quel mercoledì, durante il consiglio, il Viceré muore all’improvviso ma loro decidono di far finta di nulla e continuare la seduta per deliberare con ancora maggiore libertà e ancor meno scrupoli; ormai sono convinti che per un bel po’ avranno via libera ai propri intrighi perché, per legge, uno di loro farà le veci del defunto fino a nuova nomina regia. Ma hanno sbagliato i loro calcoli. Esiste un testamento di don Angel nel quale egli designa a succedergli sua moglie, la bellissima donna Eleonora de Moura. Il testamento è inoppugnabile e grande è il disappunto del Consiglio – una femmina al potere! È inaudito! – tanto più che donna Eleonora, algida e severa, si rivela intenzionata a prendere in mano le redini del potere per rimettere in sesto la situazione economica e sociale, cominciando proprio col sanare la corruzione, ripristinare la giustizia e punire le loro malefatte. Lei può contare su qualche amico fidato a Palazzo, così riesce nell’intento di far dimettere il Consiglio  e punire i colpevoli, ottenendo anche l’affetto del popolo che, dapprima perplesso, ora la acclama. Ma, tra tutti, un nemico si mostra particolarmente pericoloso e tenace, il vescovo Turro Mendoza sul quale, per altro, girano voci terribili. Chi l’avrà vinta in questa prova di forza tra poteri? Cosa potrà donna Eleonora, gelida e altera come la luna ma anche appassionata e giusta, bella e misteriosa come la notte, nei ventisette giorni del suo governo, pari al ciclo lunare di rivoluzione? Sarà anche la sua una rivoluzione?...
Eccolo il Camilleri che adoriamo, lo Scrittore Maestro capace di creare una storia incantata da un trafiletto scovato in un libro. Questo è successo, come per altri suoi libri storici, per la genesi di questo bellissimo romanzo. Nell’opera di Francesco Paolo Castiglione Dizionario delle figure, delle istituzioni e dei costumi della Sicilia storica e nel terzo volume della Storia cronologica dei Viceré di G. E. Di Blasi si accenna in poche righe alla storia di donna Eleonora di Moura che, per volontà del marito, fu Viceré per ventisette giorni. Pochi, ma sufficienti a far tremare un sistema corrotto e a varare leggi rivoluzionarie che calmieravano il prezzo del pane, alleggerivano le tasse per le famiglie numerose e proteggevano, in vario modo, le donne. Leggi che, dopo la sua destituzione, per ordine del re rimasero in vigore. Da queste scarne notizie Andrea Camilleri, attraverso esilaranti e vivaci descrizioni di eventi, fatti tragicomici e personaggi emblematici, a volte quasi caricaturali, specchio dei vizi e del malcostume della Sicilia del ‘600, scrive un romanzo scorrevole e piacevolissimo con la consueta arguzia e ironia. Oltre che una acuta ricostruzione storica, questa è anche una delicata storia d’amore, evanescente come un sogno impossibile, ma anche un omaggio all’intelligenza femminile e ad una bella figura di donna della Storia poco nota, capace di una visione notevolmente illuminata del potere sì da compiere una rivoluzione vera e propria nel tempo di un ciclo lunare, come si addice, per altro,  ad una donna. Straordinaria più che mai la fusione e contaminazione di linguaggi in cui stavolta, alla consueta commistione italo - sicula a cui ci ha abituati l’autore, si accompagna lo strano spagnolo italianizzato parlato da donna Eleonora. Questa vicenda ha anche (forse) una piccola morale positiva (e non dei suggerimenti per l’attuale situazione politica che qualcuno ha voluto vedervi, per quanto le “orfanelle” vestite da suore in festini privati qualche cosa la fanno venire in mente), ovvero che magari “i buoni” non sempre vincono ma sanno farsi amare e sanno lasciare segni importanti nella Storia e nelle storie. Insomma, storie di Sicilia … Dove sogni, Storia e realtà si confondono in una Fata Morgana nata dal sole caldissimo.

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