La scatola a forma di cuore

La scatola a forma di cuore
Cosa succede se un rocker cinquantaquattrenne, uno di quelli tipici con la barba, i capelli lunghi, un padre odiato e in fin di vita, una coppia di grossi cani lupo e una ex moglie, la pancetta sexy e un sacco di soldi, è anche collezionista? La principale collezione di Judas Coyne è composta di antichi oggetti macabri: un teschio, un cappio, uno snuff movie tra le altre cose, cui si aggiunge per soli mille dollari all’asta su Internet un abito stregato con fantasma incorporato. Non un fantasma qualsiasi. È lo spirito del patrigno di Florida (la sua ex ragazza Anna May McDermott) che vuole ucciderlo per vendicare la figlia, morta suicida dopo che si sono lasciati. Perché la seconda collezione di Jude è quella di ragazze tutte uguali tra loro, “gotiche” sempre vestite di nero e piene di piercing, amanti dei tarocchi e della sua musica rock, disposte a ogni cosa per lui. L’ultima, Marybeth che Jude chiama Georgia per via dello stato in cui è nata (come anche le altre del resto), s’infila nella Mustang di Judas, che poi in realtà si chiama Justin, e lo accompagna nella rovinosa fuga dal morto lungo le autostrade degli States...
Il libro con cui, intraprendendo la stessa carriera del padre Stephen, esordisce nella narrativa romanzesca Joseph Hillstrom King è un horror scritto con tale capacità e grazia da fare un gran paura sul serio. Non soltanto per il tempismo con cui si succedono elementi nuovi nella trama, avvengono prodigi e magie, o per la minuziosità orripilante con cui sono descritte infezioni cutanee purulente e ferite sanguinose. La scatola a forma di cuore spaventa anche per la sapienza con cui l’autore fa compiere ai suoi protagonisti, insieme al viaggio vero in automobile, un viaggio nel proprio passato pregno di rimorsi, rimpianti, e dolore, senza alcun sentimentalismo. Notevoli certi scambi di battute tra Georgia e Jude, come quando lei gli dice: “Mi dispiace così tanto per Anna. Sai, non è molto divertente. - Alludendo all’essere innamorate di lui – Sono stata con un sacco di ragazzi cattivi che mi hanno fatto sentire uno schifo, Jude, ma tu li batti tutti. Perché so che a nessuno di loro importava un cazzo di me, mentre a te importa, ma mi fai sentire lo stesso come se fossi una troietta da quattro soldi”. Oppure quando lui le consiglia di disinfettare un dito infettato sospetto infestato, perché “C’è meno richiesta per le spogliarelliste con deturpazioni fisiche visibili.” Jude e Marybeth hanno un loro spazio su myspace, e al libro è dedicato un bellissimo sito internet con le loro playlist, le foto dei cani Angus e Bon, booktrailer e tutto quanto (http://www.heartshapedboxbook.com/).

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