La scommessa del centravanti

La scommessa del centravanti

Il Chiavari è in serie A, con grande sorpresa degli addetti ai lavori. La squadra ligure allenata da Gian Bistazzoni è stata ripescata dopo il solito scandalo scommesse e ora viaggia a medie molto basse pur potendo vantare la sua prima, storica apparizione nel massimo campionato. Il centravanti della squadra, l’uruguaiano Cardanyo, fa pesare la propria discontinuità e la difesa è tutt’altro che impenetrabile. La classifica recita impietosa 7 punti in tutto il girone d’andata, media da retrocessione sicura. Il tecnico e il suo staff non sanno più a che santo votarsi per rendere meno amare sconfitte ormai quasi certe anche prima di scendere in campo. L’ultima risorsa, fin qui non utilizzata, è rappresentata da Roberto Galanti, attaccante trentenne pescato dalla serie D che in allenamento tutto sembrava tranne un giocatore di livello, ad eccezione di una specifica caratteristica: bastava avvicinarlo alla bandierina del calcio d’angolo e si trasformava in un autentico fenomeno. A volte la vita di un calciatore può cambiare in una frazione di secondo, segnando il gol giusto nella partita giusta, e per quelle strane montagne russe del successo, puoi passare da Carneade a semidio nell’arco di novanta minuti o, nel caso di Galanti, in circa dieci. Prima del suo ingresso in campo il Chiavari stava perdendo 2-0 davanti al suo pubblico. Il gol del 2-1, siglato proprio dal nuovo entrato mediante una bizzarra parabola da calcio d’angolo, sarà la scossa psicologica per una squadra che addirittura riuscirà addirittura a pareggiare, consentendo ai tifosi di festeggiare il primo pareggio dopo due mesi di sconfitte e amarezze…

La coppia formata da Daniele Grillo e Valeria Valentini, reduce dal buon successo de L’inedito di De Andrè, si riunisce per raccontare una nuova avventura del commissario Marcenaro. Il burbero poliziotto, già dalle prime pagine impegnato nel catturare un inafferrabile serial killer di animali chiamato il Veterinario, dovrà indagare sull’omicidio di un calciatore del Chiavari, un semisconosciuto attaccante che ha scombinato i piani di diverse persone grazie ai suoi sorprendenti e inaspettati goal. L’indagine funziona e il meccanismo è ben oliato, tanto che in questa avventura che già dal titolo strizza l’occhio a Manuel Vázquez Montalbán (impossibile non ricordare Il centravanti è stato assassinato verso sera, una delle più celebri creazioni dell’autore spagnolo), i tre filoni d’indagine non risultano mai sottotono e costringono il lettore ad arrivare all’ultima pagina, come richiesto da ogni giallo che si rispetti. I richiami calcistici sono originali e divertenti, con il Chiavari che palesemente vuole essere un omaggio all’Entella, piccola compagine ligure che da 3-4 anni a questa parte sta ben figurando nel campionato di serie B, mentre la cornice ligure (marchio di fabbrica di molte opere pubblicate dai genovesi Fratelli Frilli) risulta sufficientemente suggestiva per permettere a chi legge di immedesimarsi in una realtà sfaccettata e ricca di chiaroscuri. Un giallo scritto con mestiere e passione, che ben si inserisce nell’ampio contesto regionalista che da anni rappresenta uno dei filoni più seguiti e amati nel Belpaese che legge.



 

 

 
 
 
 

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