La settima piaga

La settima piaga
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“Hashem disse a Moshe: Comanda ad Aharon: prendi il tuo bastone e stendi la mano sulle acque degli Egiziani, sui loro fiumi, canali, stagni e su tutte le loro raccolte di acqua; diventino sangue e ci sia sangue in tutto il paese d’Egitto, perfino nei recipienti di legno e di pietra!”. Nel frattempo nel deserto nubiano, situato nell’Egitto meridionale, in una primavera di 1300 anni prima dell’avvento di Yehoshua di Nazareth, l’alta sacerdotessa Sabah si inginocchia nuda sulla sabbia. È conscia che il momento è arrivato, dato che i presagi stanno aumentando sempre di più. L’Egitto ha sconfitto gli invasori provenienti da Oriente e avanza verso sud, mietendo una vittoria dopo l’altra. Sabah, assieme al suo giovane aiutante Tabor, deve riuscire a occultare il tempio del Dio agli occhi degli Egiziani e il segreto celato tra le sue mura. Così si fa murare viva al suo interno e beve l’acqua del Nahal per compiere la profezia. New York, 2 marzo 1895. Mark Twain e Nikola Tesla stanno sorseggiando del whisky nell’esclusivo Players Club. Improvvisamente giunge il celebre esploratore Henry Morton Stanley, colui il quale ha ritrovato il collega disperso Livingstone, alle sorgenti del Nilo. Si trova negli Stati Uniti perché ha urgenza di parlare con Franklin per sottoporgli un antico talismano: una fiala che conterrebbe le acque del Nilo quando si tramutarono in sangue come racconta la Bibbia. I componenti della Royal Society ci hanno già provato ma sono morti in ventidue, analizzandolo. Ai nostri giorni anche il celebre archeologo Harold McCabe muore in circostanze misteriose. Viene ritrovato nel deserto del Sudan, completamente mummificato e con il cranio che emette una luce rossastra. Chiunque entri in contatto con la mummia cade vittima di un morbo sconosciuto. Le autorità si rivolgono così a Painter Crowe e alla sua Sigma Force per indagare…

James Rollins è uno dei romanzieri d’avventura più originali degli ultimi anni, tanto da ricevere consensi unanimi sia dalla critica che dal pubblico. Un mostro sacro del genere come Wilbur Smith ha definito questa sua ultima opera come “un racconto magnifico con premesse affascinati: a dir poco avvincente!”. La settima piaga è solo l’ultimo capitolo della celebre saga dedicata alla Sigma Force, composta da innumerevoli romanzi e due racconti lunghi tra cui spiccano La città sepolta, Il marchio di Giuda ed Estinzione. Questa opera prende spunto dall’episodio biblico delle piaghe d’Egitto e imbastisce una trama molto avvincente che parte da lontano e arriva fino ai nostri giorni. Espone con dovizia di particolari anche tutta una serie di ipotesi plausibili e di prove documentali ritrovate lungo il Nilo che accreditano il celebre episodio come verosimile. Lo scrittore si domanda implicitamente se gli stessi eventi potrebbero ripetersi, ma questa volta su scala globale. I cambiamenti climatici attuali infatti, potrebbero essere un segnale di questo processo di disintegrazione del nostro pianeta. Il menù di viaggi, intrighi fantascientifici e azione da squadre speciali non deluderà nemmeno questa volta gli appassionati. I personaggi sono ben caratterizzati e gli aficionados apprezzeranno il ritorno in azione di Painter e Kat. Una squadra affiatata i cui membri sono conoscenze di lunga data per il lettore e il meccanismo appare collaudato e la lettura scorre quindi fluida. In questo romanzo fortunatamente le implicazioni amorose banali tra personaggi sono state evitate per concentrarsi maggiormente sull’azione Le ambientazioni, dal Polo Nord al Ruanda, sono ben descritte e scenario di una trama sempre intensa e ricca di colpi di scena.



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