La sporca dozzina

La sporca dozzina
20 febbraio 1944. Ordinanza n.UK73 della corte marziale generale. Davanti alla corte marziale generale, riunita dinanzi a Camp Chiselden, Swindon, Inghilterra, il 30 novembre 1943, è stato chiamato a giudizio e processato il soldato semplice Enos Gardiner, compagnia A, 501° battaglione fanteria… Imputazione: violazione degli articoli di guerra 92,96 e 69. Per il fatto che il soldato semplice Enos Gardiner, 32149763, compagnia A del 501° battaglione fanteria, il 20 novembre 1943, al Wilthshire Arms,Wooton Bassett, Inghilterra, ha assassinato, con premeditazione e deliberatamente, il sergente Georg Trainor… Per il fatto che il soldato semplice Enos Gardiner, compagnia A, 501° battaglione fanteria, il 20 novembre 1943, al Wiltshire Arms, Wooton Bassett, Inghilterra, ha assassinato con premeditazione Beatrice Hawley, una giovane donne inglese, sparandole con una carabina… Per il fatto che il soldato semplice Enos Gardner, 32149763,compagnia A, 501° battaglione fanteria, si è ferito intenzionalmente alla testa, rendendosi così inabile alla prestazione del servizio militare…
A rendere epica una vicenda non sono daghe, elmi, scudi più o meno istoriati e neanche aedi impegnati nel canto degli esametri. L’epica è una serie di atti estremi su uno sfondo in cui l’umano gareggia con il divino, riuscendo ad emularlo. Di questo libro si può dire che non mitizza fatti e uomini della Seconda Guerra Mondiale, ma ne tira fuori, appunto, l’epica. Da una parte il capitano John Reisman, chiamato ad un addestramento ai limiti della praticabilità; dall’altra una dozzina di maledetti delinquenti, scettici sulla loro redenzione ma non sul loro coraggio. Un romanzo duro, dai dialoghi asciutti, spigolosi e taglienti  come  coltelli a serramanico, che ha forse inconsapevolmente inaugurato il filone narrativo dei “traviati “ militarmente riprogrammati dallo stato con nobili finalità, verso cui anche il Luc Besson di Nikita ha un certo debito. Da queste pagine è nato il film Quella sporca dozzina del 1967, diretto da Robert Aldrich, in cui i volti e i talenti sono stati quelli di Lee Marvin e Charles Bronson.

 

 

 

 
 
 
 
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