La stagione degli innocenti

La stagione degli innocenti

La poliziotta norvegese Mia Krüger ormai sta aspettando solo di morire da quando ha trovato la sua gemella morta con un ago ancora infilato nel braccio e poco tempo dopo, durante un banale controllo, ha scelto di sparare a Markus Skog – lo spacciatore che stava con sua sorella – anziché di disarmarlo come avrebbe dovuto, uccidendolo. È vero che l’intervento di Holger Munch le ha evitato la prigione, ma la Squadra speciale di cui la donna era il fiore all’occhiello è stata sciolta. Una bambina invece è già morta, l’ha trovata Walter Henriksen mentre portava a spasso il cane. Appesa ad un albero, vestita come una bambola, con la cartella sulle spalle e un cartello al collo: “Io viaggio da sola”. Mikkelson, il capo della polizia di Oslo, sa che quella bambina non sarà l’unica, e che se qualcuno può fermare la mattanza annunciata quella è la vecchia Squadra, ammesso che Mia accetti di uscire dal suo “esilio” disperato. Una sola occhiata alle foto della bambina che le ha portato Munch e Mia vede qualcosa che conferma l’opera di un serial killer, accetta di rimettersi in gioco. Sarà un gioco durissimo però quello che aspetta la ricostituita Squadra speciale e i suoi disperati ma indomiti componenti….

Samuel Bjørk rivoluziona completamente l’idea comune del giallo scandinavo. La lentezza e le atmosfere fredde che il lettore si aspetta lasciano il posto ad un romanzo veloce in cui si susseguono senza soluzione di continuità scene adrenaliniche a momenti di introspezione e gioco di squadra. Un’opera prima - di un artista che comunque vanta un curriculum notevole, autore teatrale, musicista e traduttore - che ci fa pregustare una saga ricca di indagini coinvolgenti. Impossibile non appassionarsi alla storia di Mia, una storia di disperazione che pare senza uscita: e lo stesso vale per Holger, omonimo del grande pittore. Un uomo di mezza età, divorziato, sovrappeso e solo che da quando è stata sciolta la Squadra sembra vivere solo per la figlia e la nipotina. Sembra, perché in realtà non appena viene ricostituita la Squadra l’investigatore ritorna prepotentemente in pista. Una scrittura fluida ma non semplicistica, un thriller costruito magistralmente con tutti gli indizi messi a disposizione del lettore più sagace e colpi di scena calibrati perfettamente, in un crescendo di tensione e (ovviamente) con un finale aperto.



?a=324512

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER