La storia di Lisey

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Lisey è la vedova del celebre scrittore Scott Landon, al fianco del quale ha vissuto felicemente per 25 anni. Ora è la custode della sua memoria e del suo archivio, una enorme mole di manoscritti, appunti, inediti che fa gola a editori, aspiranti biografi, fans e studenti. Pazientemente - ma anche con una durezza che non sospettava di avere - Lisey argina la curiosità di tutti costoro e vigila che la riservatezza che ha caratterizzato Scott Landon da vivo non venga smentita ora che è morto. Ma tuffandosi negli scritti del marito la donna (ri)scopre anche il suo mondo di visioni e sogni, le misteriose allusioni a una sorta di dimensione parallela, ad un pozzo profondissimo e invisibile dal quale attingere per trovare idee sempre nuove. E con molto stupore e crescente inquietudine, Lisey si accorge che queste visioni cominciano a tormentare anche lei molto da vicino...

Da qualche anno a questa parte dire "un romanzo à la Stephen King" ha cominciato ad avere un significato diverso rispetto a prima. Non più epidemie, vampiri, bambini con poteri telepatici o telecinetici e alieni, ma vicende più terrene, inquietudini più interiori, movimenti dell'anima, colori più tenui. C'è chi parla di maturità, chi di vecchiaia, chi fa risalire tutto all'incidente stradale che qualche anno fa ha rischiato di uccidere lo scrittore del Maine, chi sostiene che King ormai non scrive nulla da anni ed è stato sostituito da un esercito di ghost-writer, chi rimpiange e chi ringrazia, chi riscopre e chi dimentica. Noi ci limitiamo a regsitrare una profonda trasformazione, che raggiunge forse il suo climax con La storia di Lisey, definito non a caso da Stephen King il suo libro più bello. Non è il libro più bello di King, ma è quello più compiutamente 'nuovo'. Si tratta di una lunga, complessa e a volte contorta dichiarazione d'amore di una moglie (nessun riferimento esplicito a Tabitha King, pare) al genio creativo del marito scrittore, di un viaggio nella complicità tra coniugi, di una malinconica riflessione sulla morte e sul sentimento, spruzzata di mistero. Bel libro, davvero. Ma toglietelo dagli scaffali "Horror", vi prego.



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