La strana vita di Cutter e Bone

La strana vita di Cutter e Bone
Santa Barbara, California, fine anni '70. Richard Bone è un bellissimo circa-trentenne che da qualche anno ha buttato al cesso una ben remunerata carriera di addetto marketing di un'industria cartiera e un matrimonio tranquillo con figli per campare di espedienti spillando quattrini alle donne che seduce sulla spiaggia. Gira con una macchina scassata, non ha quasi mai soldi in tasca e nemmeno una casa: si 'appoggia' infatti dal suo amico Alex Cutter, uno strano personaggio dalla personalità magnetica rampollo di una famiglia ricca caduta in rovina e che in Vietnam ha perso un occhio, un braccio e una gamba. A casa di Cutter, Bone non può fare a meno di soffrire per il distacco e il disprezzo con cui l'amico tratta la compagna Mo – una stupenda ragazza bionda di buona famiglia che si stordisce di psicofarmaci e alcol sin dalla mattina per la quale Bone prova una forte attrazione - e il figlio, un bambino di circa un anno che cresce nella totale indifferenza del padre. Una sera a Bone, di ritorno da una delle sue scorribande da gigolò, si ferma la macchina senza benzina: obbligato a una lunga passeggiata notturna, l'uomo è involontario testimone dell'occultamento di un cadavere, gettato in un bidone della spazzatura da un tizio sceso da una macchina sportiva e ripartito sgommando. Il corpo – si verrà poi a sapere – appartiene a una giovanissima ragazza pon pon stuprata e massacrata di botte. Ma quando il giorno seguente a Bone pare di riconoscere su un giornale l'assassino nel volto di J.J. Wolfe, magnate dell'industria avicola, Cutter inizia ad accarezzare l'idea di ricattare Wolfe minacciando di denunciarlo. Inattesa complice in questa strategia sgangherata la sorella della vittima, una bellissima ragazza senza scrupoli. Resta solo da convincere un riluttante Bone, che nel frattempo ha trovato lavoro come tuttofare presso una tardona ricca della zona che vuole cornificare il marito sempre in giro per affari...
Arriva finalmente in Italia questo capolavoro noir del 1976, finora oggetto di culto solo per pochi appassionati (come del resto accade al film "Alla maniera di Cutter" di Ivan Passer, tratto dal libro nel 1981). La società americana degli anni '70, che lascia intravedere l'ondata di riflusso degli anni '80 con un movimento hippy ormai in decadenza,il boom delle droghe, la rabbia sociale, il mito nascente del rampantismo e il fantasma del Vietnam che incombe su tutto e tutti fa da sfondo vivo e pulsante a una vicenda noir amara, vissuta da personaggi veri e credibili malgrado la loro paradossalità. Dialoghi profondi, stile maturo, plot adrenalinico, erotismo: ecco gli ingredienti di un libro che vi sorprenderà e che merita di essere messo sugli scaffali accanto ai classici del genere. Solo un'avvertenza: non leggete per nessun motivo l'ultima pagina del romanzo prima del tempo, le ultime indimenticabili righe contengono un colpo di scena che è davvero una mazzata allo stomaco.

 

 

 

 
 
 
 
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