La strega di Portobello

La strega di Portobello
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È un asilo nido gelido e inospitale quello di Sibiu, in Transilvania, dove la piccola Sherine Khalil viene notata e adottata da una coppia di Beirut. La responsabile dell’istituto mette in guardia l’aspirante madre, la signora Samira R. Khalil, affinché scelga un’altra bimba poiché questa ha geni cattivi essendo “figlia di una zingara”, ma le sue preoccupazioni vengono ignorate. Sherine cresce in un ambiente ricco e pieno di opportunità, la casa di un diplomatico che ospita persone importanti ed è piena di vita. Fin da piccola dimostra di amare la musica e di avere una spiccata sensibilità, finché manifesta l’inclinazione ad avere delle visioni. Quando Samira si rivolge a uno psicologo infantile questo la rassicura e negli anni le percezioni della bambina si rivelano profetiche, al punto da salvare la vita ai suoi famigliari durante la guerra. La famiglia lascia il Libano e si trasferisce a Londra dove il tenore di vita non cambia. Sherine decide di farsi chiamare Athena, nome che sente più suo e mostra come non solo la danza ma anche il canto sia un suo talento, ha una voce incantevole e ipnotica e quando si lascia andare sembra che la sua spiccata spiritualità ne tragga forza. All’Università conosce Lukàs Jessen-Petersen che diviene presto suo marito e con cui concepisce un bimbo, Viorel. Il matrimonio dura poco e il divorzio costringe Athena ad allontanarsi dalla Chiesa quando Padre Giancarlo Fontana le rifiuta l’eucarestia. Trasferitasi nell’appartamento di proprietà di Pavel Podbielski, profugo polacco, viene a conoscenza delle riunioni rituali di danza dirette dall’uomo e la vita di Athena prende una nuova direzione…

La vita della “strega” viene ricostruita attraverso le testimonianze di coloro che l’hanno conosciuta e che Paulo Coelho nella prefazione del romanzo definisce “veritiere”. Amici, amanti e in particolare la madre Samira, che con dolcezza e malinconia racconta l’adozione della figlia e la sensazione fin da subito di avere a che fare con una creatura speciale. Athena è una donna inquieta, proiettata verso la vita in ogni suo aspetto e mossa dal desiderio di capire sé stessa e il mondo. È la danza il linguaggio che le permette di esprimere la sua spiritualità, di entrare in contatto con la Dea Madre, il suo carisma innato la porta ad attrarre chi incontra, ma allo stesso tempo lei per prima cerca dei maestri di vita che la guidino. La ricostruzione biografica attraverso il racconto di chi ha conosciuto Athena non è una formula nuova, ricorda ad esempio l’approccio di Colum McCann nel libro La sua danza dedicato al ballerino Rudolf Nureyev. La spiritualità nel testo la fa da padrone ed è la caratteristica peculiare della narrazione di Coelho, autore da milioni di copie e dalla vita ricca di mistero, così troviamo numerosi riferimenti alle religioni orientali, agli studi psicoanalitici e antropologici di Jung, alle leggende greche, alle rivelazioni che possono emergere durante una trance. Una costante ricerca dell’anima del mondo e del rapporto dell’uomo con la terra e con i propri simili. Un viaggio per andare oltre i limiti imposti dalla società e scoprire il proprio Io interiore e lo scopo dell’esistenza.



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