La Torre Nera - I lupi del Calla

Lungo il sentiero del Vettore, Roland e i suoi compagni Eddie, Susannah e Jake si imbattono in una piccola comunità rurale sfinita dalle incursioni di un nemico ignoto e spaventoso. Ogni vent’anni circa creature umanoidi dal muso di lupo assaltano le case del Calla con armi invincibili portandosi via dei bambini, ai quali prima di restituirli fanno qualcosa di terribile che li riduce a giganti idioti. I lupi stanno per tornare, e Roland e il suo ka-tet decidono di difendere gli abitanti del Calla ad ogni costo…

Tornato con energia sul progetto Torre Nera e finalmente determinato a portarlo a termine dopo uno iato di quasi un decennio, Stephen King imbocca con decisione la strada già tracciata nel capitolo precedente della saga, La sfera del buio: archetipi narrativi forti e autocitazionismo spinto. La trama di questo romanzo è un evidente omaggio alla vicenda che è alla base de I sette samurai di Akira Kurosawa prima e de I magnifici sette di John Sturges poi: i contadini del borgo di confine di Calla Bryn Sturgis, all’ombra del Vettore, decidono di ribellarsi ad un antico tributo di sangue e affrontano le conseguenze della loro scelta. Apparentemente una parentesi nella saga del cammino verso la Torre Nera, ma in realtà le vicende e i personaggi che saranno vitali nei prossimi due capitoli della saga non mancano. La gravidanza di Susannah si colora di tenebra con il sorgere di una nuova presenza nella mente della pistolera, la misteriosa Mia (un demone o l’ennesima personalità?); Eddie Dean deve proteggere il custode della Rosa nella New York della fine degli anni ’70, un goffo libraio antiquario di nome Calvin Torre (?!); Roland inizia a vacillare per i morsi dell’artrite... Dopo l’ambientazione presa di peso da L'ombra dello scorpione del romanzo precedente, stavolta tocca a Le notti di Salem: ciò che in quel caso era solo uno sfondo, un accenno, qui si trasforma in un crossover vero e proprio (nella migliore tradizione fumettistica), e uno dei protagonisti del romanzo sui vampiri di Salem’s Lot, il tormentato Padre Callahan, diventa a tutti gli effetti uno dei personaggi principali della saga della Torre Nera. Gli universi (e i libri di King) collidono, si sovrappongono, si fondono, come dimostra mirabilmente l’inquietante racconto che Callahan fa del suo viaggio in un’America di strade nascoste, di realtà alternative confinanti, di vampiri e altre creature non umane, di solitudine e autostop. Interessanti, a margine, il racconto dell’esplosione della psicosi da AIDS nei primi anni ’80 e l’omaggio alla bibliofilia (e alle sue follie) incarnato dall’adorabile, insopportabile Calvin Torre.



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