La Torre Nera - Terre desolate

Roland di Gilead, Susannah e Eddie ormai sono una squadra affiatata: i tre stanno imparando a fidarsi uno dell’altro, via via sempre più consapevoli che la loro diversità è la loro forza, la forza del ka-tet. Ma la loro strada verso la Torre Nera è irta di ostacoli: il primo è un orso cyborg gigantesco che dà loro la caccia, un Antico impazzito a causa di un parassita nel cervello. Nel frattempo Jake a New York è tormentato dalle visioni di due vite parallele: quali sono i suoi veri ricordi? Come può tornare nel mondo di Roland?

Continua la saga della Torre Nera con il terzo capitolo, riveduto e corretto da King. Un capitolo di passaggio, se vogliamo, ma di importanza vitale, soprattutto per le dinamiche interne del gruppo dei pistoleri guidati da Roland di Gilead. L’autore qui ha agio di definire i caratteri dei personaggi (e le loro abilità: Susannah diventa una implacabile tiratrice ed Eddie sviluppa abilità da sensitivo, entrambi fattori decisivi per le vicende che seguiranno), aiutato nel suo compito dalla consueta ipertrofia (stiamo parlando di una saga in 7 volumi ognuno di mediamente 400 pagine: fanno quasi 3.000 pagine), che non lo costringe alla sintesi e anzi gli permette di approfondire ogni singolo aspetto. Giunge a compimento l’operazione di ripescaggio di Jake, forse vero protagonista del romanzo, dato che le vicende di Roland, Eddie e Susannah sono solo un contorno, per quanto avvincente, ai tentativi di Jake di tornare nel piano dimensionale che tormenta i suoi sogni, per completare una missione della quale nemmeno sospetta la grandezza. Proprio queste caratteristiche fanno del romanzo un capitolo della saga non memorabile dal punto di vista della tensione narrativa, e forse addirittura l’intervento di revisione di Stephen King ha nuociuto in tal senso (contrariamente a quanto accaduto per gli altri romanzi del ciclo, rivitalizzati non poco dalla nuova ediizone), perché ha dilatato eccessivamente le visioni di Jake e l’ambito per così dire mistico della vicenda, a scapito del ritmo e della grande fruibilità che sono da sempre il marchio di fabbrica dello scrittore del Maine. Intendiamoci, Terre desolate garantisce comunque una settimana buona di ottimo King d’annata, e presenta alcuni personaggi memorabili che i nostri eroi incontrano sul sentiero del Vettore, come l’orso Mir, Blaine il Mono (una letale locomotiva robot che ama gli indovinelli e gli enigmi) o gli anziani abitanti di Crocefiume. Qualche sbadiglio si può quindi perdonare facilmente.



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