La tranquillità dell’animo

La tranquillità dell’animo
Anneo Sereno, funzionario imperiale addetto al comando dei vigili, si dibatte in quello stato di irrequieta fluttuazione in cui versa chi non è più vessato dal tormento delle passioni e pur tuttavia non intravvede ancora l’approdo sicuro della serenità. Pur intellettualmente convinto della scelta di aderire ai precetti dello stoicismo, ciò che gli manca è quell’intima saldezza della scelta, quella fermezza della sensibilità che si traduce in forza d’animo e in un equilibrio privo di tentennamenti. Seneca, orgogliosamente saldo nella sua adesione ai fermissimi principi dello stoicismo rigoroso, assume nei confronti dell’amico un atteggiamento comprensivo e rassicurante, esortandolo ad acquisire maggiore fiducia in se stesso e a conquistare uno stato di benessere lontano tanto dalla depressione quanto dall’euforia. A mirare alla conquista e alla salvaguardia di una condizione di vita intesa come arte della moderazione e della commiserazione, capace di preservare dagli eccessi e dalle brame sconsiderate,  pacata e virtuosa rappresentazione di una sapienza che rappresenta il vertice possibile della tranquillità dell’animo…   
Seneca è un sapiente sulla difensiva, perché è un uomo vissuto nella zona più amara della storia, in quell’ora in cui essere uomini significava essere rimasti soli con le proprie responsabilità. Lontana dalla distesa e fluente prosa ciceroniana, la scrittura di questo dialogo che il grande filosofo latino intrattiene con Anneo Sereno riflette l’impegno con cui egli addita all’uomo la via della riscoperta della tranquillità dell’animo come unico mezzo per sopportare la vita e per tollerarla con dignità. Di quella dignità che in vita gli fu negata a più riprese da Tiberio, sotto il cui governo dovette riparare a lungo in Egitto; da Caligola che per poco non lo mandò a morte; da Claudio che lo indusse a ben otto anni di esilio forzato e da Nerone che gli intimò di suicidarsi. Si tratta di precetti che scavano tra la razionalità del pensiero e l’irragionevolezza della vita alla ricerca di un’equilibrata forma di cautela. Precetti di buon senso che pongono Seneca da sempre sul piano dei grandi costruttori dell’umanità.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER