La valle delle meraviglie

La valle delle meraviglie
Violet è una bambina che vive nella Shanghai d’inizio ‘900. Si sente americana nei modi e nell’abbigliamento. Sua madre Lucia – ma si fa chiamare con il nome cinese di Lulu Mimi – è di origine americana, ma è finita in Cina per amore, e qui ha deciso di aprire “Sentiero di Giada”, una casa di piaceri di lusso che i cinesi chiamano “La casa di Lulu Mimi”. Qui lavorano le cortigiane più abili e famose della città, che Violet spesso spia per semplice curiosità di bambina. La vita della piccola fino ai quattordici anni si svolge tra le storie quotidiane di “Sentiero di Giada”, la gelosia per la madre con la quale ha un rapporto stretto ma non semplice e le domande sull’identità del padre. Ma da quel momento cambia tutto e la vita di una ragazzina serena, a causa della perfidia di un cliente della madre che la vende, si trasforma in quella di una cortigiana giovane e molto corteggiata. Nonostante i difficili momenti che è costretta ad affrontare, Violet non perde mai la speranza…  
La valle delle meraviglie è una storia al femminile, è un affresco sulla vita delle prostitute cinesi di inizio ‘900 che sottolinea con eleganza la complicità complessa ma forte tra donne e il loro difficile ruolo nella società. Un racconto su quello che rappresenta essere donne, cortigiane, madri e figlie in un universo fatto di intrighi, segreti e personaggi così diversi tra loro da creare un intreccio denso di emozione. La storia a cui ha dato vita Amy Tan – nata dopo otto anni di ricerche storiche – è forte, ma il linguaggio elegante permette al lettore di non distrarsi, di restare avvinghiato alla storia che l’autrice narra con ritmo, fascino e maestria. Sarà letto tutto d’un fiato da chi è appassionato di racconti generazionali e dettagli ripresi dalla realtà storica.

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