La verità del Freddo

La verità del Freddo

“Non so dire quante volte ho ucciso. Ma ricordo i nomi di tutte le vittime. La cosa strana è che non riesco a contarle. Eppure davanti a me sono fermi e chiari gli ultimi istanti delle vite che ho interrotto. Ricordo dov’eravamo. Come ho ucciso e perché l’ho fatto… Ricordo tutto. Tranne il numero”. “Crispino” è tornato dove tutto ha avuto inizio: nel quartiere della Magliana a Roma. Lo chiamavano così per i suoi capelli ricci. Poi è diventato “il Freddo”. È stato uno dei capi dell’organizzazione criminale che, a partire dalla prima metà degli anni Settanta, ha messo Roma a ferro e fuoco: la Banda della Magliana. Nel 1992 ha deciso di collaborare con la giustizia, mandando in galera sodali e collaboratori: “mandanti ed esecutori di omicidi eccellenti”; ma lo ha fatto per un motivo ben preciso. La morte di suo fratello Roberto. Dal 2010 Crispino è tornato a essere Maurizio Abbatino, estromesso dal programma di protezione proprio alla vigilia del processo “Mafia Capitale”. È stato un criminale sanguinario e spietato che sta ancora scontando una condanna di trent’anni agli arresti domiciliari per motivi di salute, mentre altri sono tornati liberi. Così, davanti alla giornalista Raffaella Fanelli, Abbatino si confessa, raccontando particolari sulla Banda e sui suoi componenti. Ma non solo. Crispino accende i riflettori su oltre trent’anni di storia italiana, tra ombre e misteri, consapevole che qualcuno ha già ordinato la sua morte…

Quando si pensa al “Freddo” vengono immediatamente in mente i volti di Kim Rossi Stuart e Vinicio Marchioni, protagonisti della pellicola e della serie di Romanzo criminale, tratte dal romanzo di Giancarlo De Cataldo. Ma dietro quel soprannome si cela Maurizio Abbatino, uno dei fondatori e capi storici della Banda della Magliana, che in questo libro si mette a nudo e racconta la sua verità sui molti casi di cronaca e giudiziari che hanno infiammato gli ultimi anni della storia italiana. Non è la prima volta che Raffaella Fanelli realizza un lavoro tanto importante. La giornalista, che da anni svolge inchieste il cui obiettivo è raccontare i misteri e le ombre della nostra storia recente, ha già realizzato interviste, veri e propri scoop, a Totò Riina, Angelo Provenzano – figlio del boss Bernardo, Vincenzo Vinciguerra e Valerio Fioravanti. La verità del Freddo è dunque un documento scottante, perché svela retroscena inquietanti con nomi e cognomi, e affronta fatti che “meriterebbero nuove indagini, in particolare fatti relativi all’omicidio di Pier Paolo Pasolini, al sequestro di Aldo Moro, alla morte di Franco Giuseppucci, alla scomparsa di Emanuela Orlandi”. Perché, ai tempi, Roma era nelle mani della Banda e nulla poteva accadere senza il suo benestare: “Niente si muoveva senza la nostra autorizzazione e tutto quello che succedeva ci veniva riportato, pure il furto di una macchina”. Come un fiume in piena, Abbatino racconta gli esordi della Banda, gli omicidi, i rapimenti, i rapporti politici. Ma non solo. In queste pagine si trova di tutto: Nar, cardinali, giudici corrotti, servizi segreti deviati, massoni e mafiosi. Una fauna che ha infestato Roma e l’Italia – e ancora lo fa, come dimostra la cronaca recente – che è sfuggita alla giustizia e alla verità per troppo tempo. Chiudono il libro la postfazione del giudice Otello Lupacchini, un inserto fotografico e una corposa bibliografia.



0
 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER