La verità su Marie

La verità su Marie
Parigi, un’estate rovente.  Un uomo e una donna stanno facendo l’amore, alla stessa ora, in due stanze diverse, con differenti compagni. Un uomo e una donna che fino a poco tempo prima si amavano e condividevano un appartamento. Ma proprio in quello stesso appartamento sono destinati a rincontrarsi, a riabbracciarsi, proprio all’alba di quell’assurda notte. Lei è Marie, e in sua compagnia c’è tale Jean Christophe, un uomo più grande di lei, con cui da poco ha una relazione. D’improvviso un forte temporale, violento come solo quelli tropicali sanno essere, inusuale per una città; Jean Christophe prova a alzarsi nel sonno, con un andatura malferma tenta di raggiungere il bagno, poi si accascia, livido, madido di sudore. Marie è intimorita, non capisce ma quando si rende conto che l’uomo ha perso i sensi chiama il numero d’emergenza, Jean Christophe rinsavisce per poco, giusto il tempo di afferrare la cornetta e sibilare l’indirizzo corretto dell’abitazione, quello che la donna, nel panico, non è in grado di pronunciare. Lui invece è a letto con un’altra Marie, quando lei - Marie, quella vera - lo chiama chiedendogli aiuto, spiegandogli con parole stentate che con lei c’è un uomo che sta male, molto male. Lui capisce poco o nulla, ma la raggiunge, alla tre di notte di una notte, come si suol dire, buia e tempestosa. Arriva, trova Marie alla finestra, tracce di un  uomo ma un corpo che non c’è. Marie è agitata, racconta convulsamente l’accaduto, va a ritroso nel descrivere le circostanze in cui ha conosciuto questo amante misterioso; poi i due si abbracciano, nuovamente. Il giorno dopo scopriranno che Jean Christophe è morto. Anzi, si chiamava Jean Baptiste…
Ci sono quelle quarte di copertina che fin da subito ti fanno percepire che lì dentro, tra quelle pagine, ci sarà qualcosa che ti farà emozionare: molte di queste si rivelano in realtà illusorie, altre invece confermano piacevolmente la prima impressione, rivelando storie intense, a tratti strazianti, pulsanti, vive. La verità su Marie appartiene a questa seconda schiera di romanzi e “un noir dei sentimenti”, come appunto leggiamo sul retro, pare proprio essere la definizione più calzante per descrivere le sue atmosfere. Jean Philippe Toussaint, nato a Bruxelles, è scrittore, regista, fotografo e alterna la scrittura letteraria a quella cinematografica. In quest’ultimo romanzo, che si è aggiudicato il prestigioso Prix Décembre, riprende due personaggi già trattati in due precedenti romanzi, Fare l’amore e Fuggire: si tratta di un uomo e una donna incapaci di separarsi e lei, Marie, così enigmatica, fragile e spavalda nello stesso tempo. Racconta le loro vicissitudini sentimentali, il loro modo di abbandonarsi, di farsi del male, di cercare se stessi in altre storie e di tornare insieme come nulla fosse accaduto. Le ripercorre  a ritroso, a partire da malore dell’uomo “terzo”, sviscera le tappe della fugace relazione di Marie, che il suo eterno amante, narratore e protagonista di cui mai non conosciamo il nome, si ostina a voler scoprire nei dettagli, quasi per farsi del male. Il tutto ambientato tra la Francia, il Giappone e l’isola d’Elba, tra estati calde e bufere di pioggia, tra le temperature bollenti e le fiamme di un amore che a quanto pare sembra proprio non volersi spegnere mai. 

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER