La vita quando era nostra

La vita quando era nostra
Una donna inglese di cinquantuno anni cammina per le strade di una Madrid su cui si è posato un freddo ottobre. Indossa una giacca di Linton Tweeds, porta i capelli raccolti protetti da un foulard di seta. Passeggia come sua abitudine e all’improvviso la sua attenzione viene attratta da un uomo carico di libri, che si muove con disinvoltura tra la gente. Spinta da un desiderio giocoso, improvviso e apparentemente senza senso inizia a seguirlo e il pomeriggio termina di fronte ad una vetrina, in un vicolo fuorimano, dove neppure un’immaginazione fervida avrebbe collocato una libreria di volumi usati. Entrare in quel posto diventa per la donna un’abitudine e non passa molto tempo che grazie ad un romanzo sistemato su un leggio in bella vista la sua vita si leghi indissolubilmente a quella di Lola e di suo marito Matías, con il quale gestisce il negozio. Condividere la lettura di quel romanzo con Lola crea un legame forte tra quelle due donne così diverse e le avventure di Rose, Frances, Harry, Sarah e gli altri riescono ad aprire porte che entrambe avevano accuratamente chiuso…
Finalmente tradotta in italiano l’autrice che ha convinto milioni di lettori spagnoli ci regala la bellezza di un romanzo senza tempo, uno di quei libri con i quali è bello avere un appuntamento, difficile da abbandonare o da chiudere per riposare, un libro struggente, emozionante, una medicina per chi ama la letteratura e per chi non può fare a meno di stare con un bel libro vicino. Una celebrazione della scrittura e della lettura come mezzo per conoscersi, conoscere, ricordare ed essere ricordati. Un affresco di una Spagna anni Cinquanta che a fatica cerca di trovare la propria identità. Un omaggio garbato e colto a scrittori, poeti, uomini e donne coraggiosi che in quel particolare momento hanno fatto la storia.

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