La vita sessuale delle gemelle siamesi

La vita sessuale delle gemelle siamesi
Mancano una manciata di minuti alle tre di notte. Lucy a bordo della sua auto sta tornando a South Beach, ancora maledicendo la serataccia che ha passato con quel cretino di Miles, quando di colpo tra le sferzate d'acqua che inondano il parabrezza, intuisce due sagome umane correrle incontro sulla superstrada deserta. Il tempo di capirci qualcosa e già uno dei due sta ruzzolando sul suo cofano dopo essere stato sbalzato per aria. Lucy inchioda, ma non altrettanto fa l'auto che sopraggiunge dietro di lei, che infatti non solo centra il secondo uomo facendolo finire oltre la carreggiata ma prosegue imperterrita la sua corsa nella notte. Le gambe molli, Lucy apre la portiera e scende e solo allora sente sibilare accanto al suo orecchio le pallottole fumanti. C'è un terzo uomo infatti che con il suo compare sta evidentemente dando la caccia a qualcuno. E quel qualcuno è lì accovacciato a terra, col pistolero che gli è oramai a meno di un metro. Lucy segue l'istinto più che la paura e con un calcio fa volare la pistola dalla mano dell'assalitore mettendo in fuga il complice, poi con un balzo gli si mette a cavalcioni per immobilizzarlo. Mentre il poveraccio si piscia sotto dalla paura e Lucy maledice la scelta della minigonna che in quella posizione le mette in mostra tutto il ben di Dio che si porta dietro, vede alle sue spalle affacciarsi l'imponente figura di una donna con telefonino al seguito che sbraita tutta eccitata di aver ripreso tutto. Solo allora dal buio della notte si sentono finalmente ululare le sirene della polizia...
Irvine Welsh torna in libreria con una storia delle sue. Un trucido e adrenalinico thriller psicologico tutto ambientato negli States, dove a farla da padrona sono le ossessioni di due donne diametralmente opposte. La fanatica del fitness Lucy e il suo alter ego Lena, diventata nel tempo fanatica del cibo. Un incredibile e fortuito incidente incrocia i destini delle due trasformando Lucy in una celebrity da prima pagina ben presto cannibalizzata dal voyeurismo di massa avido di eroi da discount su cui accendere i riflettori e vestendo Lena, bulimica artista in crisi d'ispirazione che per prima registra l'atto eroico di Lucy, dei panni dell'involontaria testimone capace di innescare la mostruosa macchina da stardom a buon mercato. Le due finiranno per legarsi tra loro in un morboso gioco di possesso e possessione. Lucy e Lena, forma fisica contro obesità, carnefici e vittime (gemelle siamesi come le adolescenti dell'Arkansas che stanno dividendo e commuovendo l'America), ognuna dell'altra e sopratutto di loro stesse, in un valzer di ossessioni schizofreniche al limite della follia. Welsch scava fino alla carne viva dei suoi protagonisti e come al solito non si risparmia, ma certo i fasti di Trainspotting o de Il lercio nella cattiveria, nello stile, nei meccanismi narrativi sono abbastanza diluiti. Ma tutto sommato non è detto che questo sia necessariamente un male.


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