La vittima

La vittima
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Parigi, primi anni cinquanta. Charles Decler, detto Charlot La Roba, due condanne, armato, pericoloso, entra in un bistrot della periferia della città. Da quando i russi hanno iniziato a giocare alla Guerra fredda riuscire a far passare la droga da una parte all'altra dell'Europa è diventato sempre più difficile. Anche l'ultimo carico di oppio proveniente dalla Cina è stato intercettato, e Fredoli - il corriere che doveva portare la roba da Marsiglia a Parigi - sembra sia finito nei guai. L'ispettore della polizia Jean Bernard, che oggi passeggia con moglie e figlia, vede Charles muoversi nel bistrot e si avvicina a lui. Ha un affare da proporgli. Il poliziotto ha scoperto il giro di droga che ruota intorno alla sua banda perciò se vuole farla franca deve dargli un milione di franchi. Charles accetta, ma abbassa il prezzo e si fa firmare una dichiarazione scritta da Bernard. Adesso lo tiene per la palle: comprare un agente delle forze dell'ordine è sempre un buon affare...
Chiudere questo libro di André Héléna prima di arrivare alla fine è veramente difficile, proprio come far passare un carico di droga dall'Europa dell'est a quella dell'ovest. Un pregio della scrittura di Héléna, considerato un protagonista del noir francese a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta, è la capacità di far finire ogni capitolo proprio lì quando l'azione sta per precipitare e il filo della tensione è teso al massimo. Non voltare pagina diventa impossibile. Per non parlare del linguaggio: diretto come un colpo di pistola e caustico come un bicchiere di Cognac bevuto d'un fiato. Non c'è solo un protagonista, ce ne sono tanti. Lo stesso fatto è raccontato da diversi personaggi, un capitolo per ognuno: oltre a Charles c'è Fredoli (“quattro condanne, divieto di soggiorno, passibile di confino, generalmente armato”), c'è il povero ispettore Bernard e c'è  Edgar Verblanc, detto Edgar Il Lionese (“reati di diritto comune, furto con scasso, mai armato, povero, noto nella mala come una mezza tacca”). L'autore passa come niente dalla prima alla terza persona. Ogni personaggio ha la sua voce e si rivolge al lettore come a un suo compare, riuscendo a trasmettergli il suo modo di pensare e di vedere le cose. Un romanzo a incastro (un po' come "Pulp Fiction"), dove ogni personaggio incrocia le sue vicende con quelle degli altri, creando uno spassoso garbuglio di situazioni adrenaliniche ed esilaranti.

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