Ladri di libri

Ladri di libri
Autore: 
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

I libri non meno delle opere d’arte. La Seconda guerra mondiale registra, tra i suoi orrori, anche questo: il più massiccio furto di libri che l’uomo possa ricordare. La notte del 10 maggio 1933, i nazisti ne fanno pire in giro per il Paese. In quel fuoco bruciano Mann, Remarque, Hemingway, Marx. L’annientamento, la cancellazione degli oppositori del regime nazista passa anche da qui. Ma passa anche dallo smembramento, dallo smantellamento, dal sistematico saccheggio delle loro biblioteche. Ebrei, comunisti, dissidenti, cattolici oppositori culturali, erano bersaglio di questa caccia, di una lotta spietata e senza quartiere a queste manifestazioni di cultura decadente e corrotta. A differenza delle opere d’arte, infatti, depredare biblioteche non era una questione di prestigio o un mezzo per soddisfare l’avidità dei gerarchi. Non conoscevano il valore di ciò che bruciavano, conoscevano ancora meno quello di ciò che trafugavano. Il loro interesse per i libri era di natura puramente ideologica. I libri sottratti, una immensa collezione di milioni di volumi, per anni ha vegetato nel buio di imbarazzate e imbarazzanti connivenze nelle biblioteche di mezza Europa, nelle catalogazioni sommarie, nei depositi polverosi e negli scantinati umidi. Una miriade di libri di cui tenaci bibliotecari - pochissimi e male in arnese - cercano di ricostruire la storia, provando a risalire da frammenti di ex-libris, da sigle sul riguardo, da frammenti di dediche, da iniziali, date, da ogni piccolezza che possa costituire un indizio al quale aggrapparsi ai familiari sopravvissuti per restituire loro quel è che stato scippato ai loro cari e contribuire così a ridare dignità ad una storia. Ridare dignità alla Storia…

Il libro temuto come il più feroce dei nemici. Bruciato, occultato, razziato e come unico movente a questo, la paura della consapevolezza che è vero che la parola ferisce più della spada. Anders Rydell ha compiuto un lavoro superbo, a metà tra il romanziere e il reporter a mettere in evidenza uno dei misteri più controversi della Seconda guerra mondiale. Prima di ogni altra cosa, Ladri di libri si legge con commozione, trasporto ed un senso di rivoltante indignazione. Il coinvolgimento con la narrazione è totale, anche laddove si fa più tecnica e diffusamente cronachistica. Non ha la pesantezza del saggio, ma ha sì quella schiacciante della verità storica. Rydell ha scarpinato, ha seguito le tracce dei razziatori attraverso l’Europa, ha parlato coi bibliotecari e ascoltato la loro testimonianza e le storie che sono riusciti a ricostruire, ha visitato le biblioteche, ha toccato i libri. La sua indagine ha permesso di fare luce laddove il buio ha regnato per decenni, su una vicenda da sempre relegata a non più di qualche trafiletto su sconosciuti quotidiani locali. Quello del furto di libri nelle case degli oppositori del regime nazista, nelle sedi delle associazioni di cultura progressiste, nelle case degli intellettuali critici è infatti uno dei crimini meno conosciuti ed indagati; un crimine sul quale non solo si abbatte il peso di una ideologia abominevole, ma anche quello di una memoria ridotta in cenere, perdutasi negli scantinati della storia per riannodare i fili della quale è spesso impossibile. Un patrimonio librario complessivo dal valore pecuniario irrilevante, ma dal valore culturale inestimabile è stato annientato dal cieco delirio di onnipotenza nazista che echeggia nella citazione di Heinrich Heine: “Là dove si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini”. Ed è l’incendio e l’occultamento della parola come strumento tridimensionale di coscienza che rende questa vicenda un paradossale crocevia nel quale si intersecano due romanzi ad essa posteriori, ma che la racchiudono in un cerchio compiuto e drammatico di perfezione: Fahrenheit 451 di Ray Bradbury e 1984 di George Orwell, dove nel primo si bruciano i libri e nel secondo si vaporizzano gli uomini.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER