L'albergo stregato

L'albergo dei fantasmi L'albergo della paura
Il dottor Wybrow, medico londinese, nel 1860 ha raggiunto il massimo successo professionale ed economico. Un pomeriggio, prima di iniziare le sue numerose visite a domicilio, viene bloccato in casa dall'arrivo imprevisto di un'avvenente sconosciuta e malgrado il suo desiderio di non riceverla, si ritrova ad ascoltare la sua strana storia. Parla con accento straniero, a voce bassa. Il volto di un pallore cadaverico contrasta con l'intensa luce vitale e metallica degli occhi, grandi e neri, belli come i lineamenti dalla forma delicata. Veste di scuro e dimostra poco più di trenta anni. Il dottor Wybrow, conquistato e professionalmente incuriosito, la invita nel suo studio. La donna se ne sta in silenzio, quasi apatica, si riscuote solo quando il dottore le chiede cosa può fare per lei: "Vorrei sapere, per favore, se corro il rischio d'impazzire" dice. "uno dei fatti, signore, è che sono vedova... un altro è che sto per risposarmi"...
Pubblicato nel 1887, due anni prima della sua morte, L'albergo dei fantasmi (noto anche come L'albergo stregato o L'albergo della paura) è uno dei tanti testi di Wilkie Collins che ben si presterebbe ad una trasposizione teatrale. La storia si svolge tra la nebbia di Londra e le umide calli di Venezia, con un breve cenno alla mondanità parigina. Personaggi singolari, alcuni di nobili origini e infimi sentimenti, altri di nascita popolare e nobili sentimenti, un paio di dubbio lignaggio e cattiva reputazione, legati da non ben specificate allucinazioni, presenze spettrali e spiriti vendicativi. La narrazione è giocata tutta sul dubbio, ciò che viene raccontato dalla misteriosa signora e di cui si parla nel salotto da fumo del club, è il delirio di una mente sconvolta o il pettegolezzo di gentiluomini annoiati? Lascia un po' perplessi la scomparsa dalla narrazione del dottor Wybrow dopo il terzo capitolo e viene da interrogarsi sulla effettiva necessità di questo personaggio all'interno del racconto. Si ha l'impressione di leggere una storia in bianco e nero, pochi colori, ambienti bui, crepuscolari, nebulosi, e lo stesso palazzo veneziano restaurato con lo sfarzo e l'eleganza originaria, viene incupito dai misteriosi e macabri ritrovamenti.L'atteso finale sconfina nel paranormale, la rivelazione è fatta attraverso un manoscritto, che si presenta come una sceneggiatura drammatica. L'albergo dei fantasmi è quindi una sorta di matrjoska letteraria: un romanzo, che potrebbe essere anche una riduzione teatrale, che contiene un copione, che rivela il mistero, che ha dato inizio alla storia. Per chi ama l'occulto e gli intrecci truculenti.

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