Lama del destino

Guild Wars. Lama del Destino
Il continente di Tyria è minacciato dal risveglio dei Draghi, l’antico Primordus vuole riconquistare il mondo e il suo esercito mette a ferro e fuoco i villaggi: è qui che Caithe si trova a passare, una Sylvari nata dall’Albero Pallido figlia della natura e rispettosa delle sue leggi. Ha i capelli d’argento e la pelle diafana, un temperamento forte e coraggio da vendere, basterà per affrontare la furia dei Draghi? Eir Stegalkin è una giovane Norn dalla chioma fulva, temeraria e possente guerriera dei ghiacci del Nord, tra una scultura e l’altra aspetta di gettarsi in battaglia insieme al suo fedele lupo Garm. La minaccia è vicina e Logan Thackeray - fratello minore di un Serafino a guardia della Regina Jennah di Kryta - si appresta a scortare una carovana di uomini verso sud, ma il sentiero è minacciato da una compagine di rivali Charr e fra questi c’è anche Ritlock Brimstone, il volto leonino e due grosse corna, impugna la spada fiammeggiante di Sohothin appartenuta agli uomini. Logan attira i Charr in una trappola, deve affrettarsi o li raggiungeranno e per loro sarà la fine, ma non è l’unico pericolo sulla sua strada…
Mostri di magma, tempeste di ghiaccio, golem di sabbia, pianure sferzate da lame di cristallo ed eserciti di non morti, il lettore è coinvolto in epiche battaglia al fianco degli eroi, sembra quasi di poter sguainare la spada e unirsi ai ‘Lama del Destino’: così si fanno chiamare Eir, Logan, Caithe, Rytlock e i due piccoli geni Asura Snaff e Zojja, dal momento in cui i gladiatori detti ‘Lama d’Acciaio’ hanno unito le loro forze ai tre del Destino della Progenie del Drago. L’incontro tra combattenti solitari di razze diverse ha dato luogo a un sodalizio insolito, una macchina da guerra che unisce istinto, forza, strategia, magia e genio. Una nuova ‘Compagnia dell’Anello’ sulla falsariga di Tolkien, che stavolta non nasce come idea letteraria ma prende vita da una fortunata serie di videogiochi prodotta da ArenaNet, Guild Wars, soggetto su cui King ha basato il romanzo rendendo vive sulla carta atmosfere e avventure digitali. A metà tra Terry Brooks e Le cronache del ghiaccio e del fuoco (ma senza l’impianto scenico e la ricchezza di contenuti della saga di George R. R. Martin), le vicende ambientate a Tyria appassionano anche chi non conosce e non ama i videogiochi né ‘consuma’ fantasy come fossero caramelle. Il ritmo narrativo è serrato, scontri si susseguono ad altri lasciando lo spazio necessario affinché il rapporto tra i personaggi si consolidi e cresca. Un’escalation di avventure sempre più ardue mette a dura prova gli eroi per caso, ponendoli di fronte a scelte difficili. King non è nuovo nel mondo Fantasy, ha scritto trilogie ispirate a videogiochi e romanzi come Mad Merlin e Sherlock Holmes - The shadow of Reichenback Falls, mietendo successi di pubblico e critica. Anche stavolta sembra averci azzeccato.

 

 

 

 
 
 
 
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