L'anello di re Salomone

L'anello di re Salomone
“Sano come un pesce” si dice. Macché! Nessun gruppo di animali è come i pesci tormentato, anche allo stato naturale, dalle malattie infettive, tant'è che è caldamente consigliato metterli in quarantena  prima di inserirli in un acquario se non si vuole che sulle pinne dei veterani della vasca compaiano presto i segni di una infezione. Non c'è nessuno però che ne sappia più di loro sul corteggiamento. Prendete ad esempio lo spinarello, il pesce combattente siamese o il pesce persico: sono capaci di danze appassionate, preludio all'accoppiamento, che fanno acquisire ai colori dei loro dorsi una luminosità e iridescenza “paragonabili solo a certe luci al neon”. Vogliamo parlare poi delle taccole? Questi uccelli, simili ai corvi, danno prova di una tenerezza senza pari, una tenerezza che sorprendentemente aumenta con il trascorrere degli anni. Le taccole si accoppiano già nei primi due anni di vita e danno vita a unioni che durano a lungo. Beh, anche dopo molti e molti anni, il maschio continuerà ad imboccare la femmina “con gli stessi toni sommessi, tremuli di contenuta eccitazione, quegli accenti amorosi che le aveva rivolto nella primavera del loro amore” e lei a starsene ferma minuti interi (per gli uccelli paragonabili a un sacco di tempo) a “pettinare le meravigliose, lunghe, morbidissime penne dello sposo che le offre voluttuosamente il collo con gli occhi semichiusi e le piume sul capo più arruffate che mai”...
Si narra che re Salomone, grazie ad un anello magico, fosse in grado di parlare con gli animali. Quando un usignolo gli svelò che una delle sue mogli lo tradiva, il re adirato gettò l'anello perdendo lo straordinario potere. Konrad Lorenz, tra i fondatori dell'Etologia (scienza che studia come sono nati, come si adattano e come evolvono gli schemi di comportamento degli esseri viventi negli ambienti naturali), gli animali riusciva a capirli senza alcun anello magico. A lui bastava un'innata passione per lo studio del comportamento animale al quale si applicò con curiosità, intelligenza e, non da ultimo, estremo rispetto. L'anello di re Salomone è quel che si dice un classico, probabile che vi sia stato fatto leggere a scuola ma se così non fosse l'invito è a prenderlo in mano ora. Leggetelo, sarete affascinati da un vortice di riflessioni accompagnate da aneddoti, spesso gustosi, sempre teneri, sugli animali scoprendo, ad esempio, che le volpi non sono poi così astute (non certo come i cani!) e che le tortore possono essere assai feroci con gli animali della propria specie (altro che i lupi!). Una menzione particolare va ai due capitoli “L'ochetta Martina” e “Canicola”. La tenerezza con cui Lorenz racconta della sua esperienza di “madre” adottiva di una piccola oca e delle sue scampagnate sul fiume Danubio con la cagna Susi sono impagabili. Infine, oltre ad una indiscutibile padronanza della materia, Lorenz possiede una buona capacità di scrittura che rende il saggio godibile anche a chi di etologia ne sa poco o nulla o a chi, in generale, non è un'amante della saggistica scientifica divulgativa. Nella premessa al saggio, l'etologo afferma: “Per scrivere sugli animali bisogna essere ispirati da un affetto caldo e genuino per le creature viventi e penso che a me questo requisito verrà senz'altro riconosciuto”. É proprio così, glielo riconosciamo appieno.

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