Lasciamisenzafiato

Lasciamisenzafiato
Clara la notte corre; corre e dimentica tutto il dolore che c’è. Tutte le notti, in quell’ora dalle 3 alle 4, si illude, forse, ma dimentica. E le sembra di essere unica. Alessandro è a Cividale, per un tour friulan-prematrimoniale che temeva lo avrebbe annoiato a morte, e invece… E la scorsa notte, mentre tornava a casa da Irene, ha incontrato una matta che faceva jogging poco prima dell’alba. O forse l’ha solo immaginata, perché una ragazza che fa jogging a quell’ora è una cosa che non può esistere veramente. Irene posa per la prima volta lo sguardo sulle partecipazioni di matrimonio e vede i loro nomi; un momento che non dimenticherà. “Roberto, Rachele e Federico Vissuti annunciano il matrimonio di Alessandro con Irene Piovene”. Roberto, Rachele… e Federico. Cosa diranno gli invitati di quel nome in più? Poco importa. Alessandro ha sempre espresso il desiderio di includere nelle partecipazioni suo fratello Federico – per lui, importante come nessun altro – e tanto basta. Di loro, i fratelli Vissuti, colpisce la somiglianza fisica, tale da farli sembrare gemelli nonostante i dieci mesi che li dividono; ma la somiglianza vera, e che conta di più, è un’altra: quella interiore. Qualche anno di differenza in più, invece, e nessuna parentela tra Alessandro e Barnaba; Barnaba Spiriti. Anche lui a Cividale, ma per un concorso riservato a giovani strumentisti. O nel suo caso, violinisti…
Elvio Calderoni, finora scrittore di commedie brillanti per il teatro e sceneggiatore di corti, in questo, che è quindi il suo romanzo di esordio, riesce con uno stile di scrittura essenziale –già dall’uso della punteggiatura, quasi centellinata – e incalzante ma comunque ricercato che ricorda un po’ il Sandro Veronesi de Gli sfiorati, a catturare sin dalla prima pagina l’attenzione del lettore. Se non proprio a “lasciarlo senza fiato”, a legarlo almeno, dalla prima all’ultima pagina, alle vicende di quei cinque protagonisti – Clara, Alessandro, Irene, Federico e Barnaba –che, coincidenza dopo coincidenza, sfiorano e si ritrovano catapultati l’uno nelle vite degli altri. Due donne legate dall’amore per lo stesso uomo; due fratelli uniti al punto da sembrare gemelli, o addirittura la stessa persona; un maestro e un allievo uniti dalla passione per il violino. Cinque individui che toccano l’uno le vite degli altri, quindi, ma soprattutto si legano tutti a quella di Alessandro, forse vero e indiscusso protagonista del romanzo; o meglio, coprotagonista, insieme a quell’intricato intreccio di emozioni, promesse non mantenute e rapporti instabili che, filo conduttore e collante di tutto il romanzo – giocato nel mondo reale e in quello virtuale dei blog e delle chat – rendono vivida e appassionante – davvero degna di essere letta! – una vicenda di per sé banale come può essere una crisi prematrimoniale. 

 

 

 

 
 
 
 
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