Latin lover

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Soraya vive a Roma ed è una giovane scrittrice di libri rosa. Non è famosa, e mai lo diventerà. I suoi libri raccontano di amori infiniti e di giovani principi azzurri, ma la realtà di Soraya è ben differente: le ripetute violenze subite dal padre durante l’infanzia hanno infatti lacerato la sua personalità, e adesso Soraya è totalmente incapace di vivere un rapporto con un uomo se non in maniera morbosa o violenta. Il suo amore per Pedro, un maresciallo dei carabinieri, non è ricambiato, e Soraya comincia ad uccidere tutti gli uomini con cui va a letto, martoriando i loro corpi con orribili violenze e mutilazioni per poi nutrirsi dei loro organi. Un modo per tenerli con sé per sempre, per non farsi sfuggire il loro amore e per nutrire il suo spirito della forza necessaria a conquistare il suo Pedro. Tuttavia, l’ondata di omicidi che sta investendo la capitale non è destinata a durare a lungo e le forze di polizia sembrano essere vicine alla cattura dell’assassino...
Un romanzo rabbioso, quello di Vera Gemma, uno stile spregiudicato e concreto per una storia di violenza estrema tutta al femminile. La storia di Soraya, impegnata da un lato in rapporti di stima e di rispetto con amici e vicini di casa, e dall’altro a collezionare feticci ed organi mutilati in ogni angolo del suo appartamento. E a chiarire ogni suo pensiero, ogni suo impulso omicida, un diario, dove Soraya dipinge le sue sensazioni attimo dopo attimo. Lo stesso diario che in molti hanno letto ma che subito dopo hanno dimenticato a causa di un’iniezione di morfina, preambolo di una morte atroce e inevitabile. Una pazzia evidente, quella della protagonista, ma non innata, anzi con radici lontane, forse addirittura lontanissime, se è vero che tra le riflessioni dell’autrice compare anche Dio, lo stesso Dio che se lo dimentichi ti dimentica e se lo ami ti ama, come scrive la stessa Vera Gemma nei suoi ringraziamenti a fine libro. E forse sta proprio in questo il segreto di Soraya, la chiave del suo dualismo inquietante. Un labile confine tra bene e male, tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, scandito dal debole interruttore dell’amore ancora presente nella sua mente, e che la porta ad uccidere tutti tranne lui, tutti tranne il suo Pedro.

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