Laura di Rimini

Laura di Rimini

Laura è una studentessa fuori sede: originaria di Rimini, è iscritta alla facoltà di Lettere dell'ateneo di Bologna e sta per sostenere un esame sulla Scapigliatura milanese. Si tratta dell'ultimo appello prima delle vacanze estive ma Laura ancora non sa che, al posto dell'agognato riposo, le prossime ore saranno per lei l'inizio di un vero e proprio incubo, vissuto tra sparatorie, fughe, inseguimenti e un imprevedibile intreccio di coincidenze. Tra poco avrà alle costole uno stuolo di delinquenti proveniente da mezzo mondo: uomini mascherati da personaggi Disney, poliziotti corrotti e mafia russa, tutti intenzionati a sottrarle i 4 chili di cocaina che Laura tiene, inconsapevolmente, nello zaino. Colpa di un banale scambio di borse avvenuto qualche giorno prima a casa della sua professoressa, che peraltro è stata assassinata poco dopo il loro incontro. Per salvarsi da questa assurda situazione in cui è precipitata, Laura dovrà usare tutta la sua intelligenza per cercare di restituire la droga alle persone giuste, evitando di commettere errori che potrebbero rivelarsi fatali...

Inizialmente concepito da Carlo Lucarelli come un racconto in sei parti, Laura di Rimini è stato pubblicato a puntate nell'estate del 1999 sulla rivista “Diario” e rieditato in volume unico - in una versione ampliata - dalla Einaudi nel 2001. Per valutare al meglio un lavoro simile, che si colloca esattamente a metà strada tra il racconto (lungo) e il romanzo (breve), è quindi assolutamente necessario tenerne presente la genesi. In caso contrario si correrebbe il rischio di liquidarlo come un prodotto minore all'interno della ormai cospicua bibliografia dello scrittore parmense e ciò non renderebbe giustizia né alla sua abilità di scrittore né alla godibilità di lettura di questa sua fatica, che si configura come una sorta di 'racconto di formazione in salsa pulp'. La giovane protagonista, infatti, nel breve giro di cinque settimane si vede costretta, da eventi esterni più grandi di lei, a vivere situazioni impensabili per una 'brava ragazza' «mora, carina, fighettina e un po' ciellina», che la porteranno a una veloce maturazione oltre che, d'ora in poi, ad affrontare la vita di tutti i giorni, a cominciare dagli esami, in maniera decisamente più rilassata. Lucarelli riesce a rendere estremamente intriganti le vicende vissute da Laura, sia quelle desunte dalla 'vera' cronaca nera che le più scabrose e improbabili, grazie a una buona dose di ironia e senza mai superare i limiti del buon gusto, malgrado la brevità dello scritto non conceda troppi psicologismi. Ma in casi come questo la cosa migliore è lasciare alle parole dell'autore il compito di riassumere il senso di questo godibilissimo lavoro: «Con Laura di Rimini ho inteso fare uno studio sulla suspense. Volevo che ad ogni pagina succedesse qualcosa, le situazioni si capovolgessero, la normalità si sconvolgesse. Intendevo però ricavarne una storia agile, frenetica, dove i colpi di scena si accavallassero. Ironica, come tutto ciò che viene dal caso. Pulp, giallo, noir, romanzo sociale? Laura di Rimini è tutto quel che si vuole.». Come dargli torto?



 

 

 

 
 
 
 

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