Le confessioni di Noa Weber

Le confessioni di Noa Weber
Noa Weber è una giovane donna di Gerusalemme. Ѐ affermata, decisa, parla e professa il femminismo. Non si ferma di fronte al sistema chiuso e bigotto del suo paese e lo dimostra prendendosi libertà e amando tutti gli uomini che ha voglia di amare. Non s’interessa dei pregiudizi degli altri né tantomeno del loro pensiero, nonostante viva in un paese dalle forti repressioni. Scrive e lo fa con successo dando vita a Nira Woolf, un’eroina alla quale spesso si appiglia per non affrontare la vita. Perché la protagonista non perde mai l’equilibrio, almeno non prima di incontrare Alek, uno studente anarchico immigrato dalla Russia che l’ha sposata poco più che adolescente semplicemente per evitare che facesse il servizio militare. Dalla loro unione – che per Noa è tutto – nasce la piccola Hagar. Un rapporto difficile il loro, ma anche denso di avvenimenti ed emozioni, sicuramente vissuto in modo diverso dalle due parti. Per Noa si tratta di un amore vero, sentito, che va oltre a qualsiasi cosa, per Alek, soltanto un semplice amore, una donna da amare quando ne ha bisogno e un punto di riferimento quando le cose si fanno troppo dure. Lui si trasferisce per la difficile situazione politica del paese, fugge, da un posto a un altro e lei lo aspetta, sempre, in silenzio…
Gail Hareven – alla sua prima pubblicazione in Italia – tesse la trama di un romanzo forte, a tratti anche un po’ crudo, che racconta in modo velato le vicende difficili di un paese chiuso, ma senza essere troppo negativa. L’autrice, infatti, in molti punti usa un’ironia pungente e una descrizione dell’amore quasi adolescenziale, come quando narra il primo incontro tra la giovane e lo studente al quale basta un semplice gesto per legarla a lui per sempre. Un’ironia che viene usata anche quando la protagonista deride un po’ per gioco un po’ con viva consapevolezza le donne che amano troppo perché non hanno autonomia, perché spesso si fanno sopraffare dai mariti, perché dagli uomini accettano tutto, eppure, non è così tanto diversa da loro quando s’innamora di quello stesso studente anarchico che l’ha attratta a sé con un gesto. Un amore che la farà gioire, trepidare, soffrire, sperare, impazzire. Un libro denso di storie e di vita che scorre lungo le oltre trecento pagine scritte in prima persona, sottoforma di diario, suddivise in capitoli che prendono il titolo dai momenti della vita di Noa e del suo amore che la coinvolge e la condiziona. Le confessioni di Noa Weber – che ha vinto il premio Sapir in Israele e il Best Translated Novel Award negli Stati Uniti - è un romanzo per chi non ama soltanto leggere ma anche entrare nelle vicende, mentre l’autore le crea, le racconta, ora con delicatezza, ora con più intensità. Sfogliando le sue pagine, spesso, sembra di far parte di quel contorno di colori ed emozioni che, pur essendo diversi, riescono a legarsi senza difficoltà.        

 

 

 

 
 
 
 
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