Le cose che ancora non sai

Le cose che ancora non sai

Ci si può ammalare di leucemia a sedici anni? Coleen continua a ripetersi questa frase ininterrottamente, da quando il dottor Bateson le ha diagnosticato il cancro. Sembra sempre che le “cose brutte” debbano succedere agli altri. Il pensiero di potersi trovare in un letto d’ospedale a sostenere cure per quel male terribile non l’ha mai sfiorata. Eppure è successo. Fino a quel momento il suo unico pensiero erano gli One Direction, le sue amiche, Hunter, il ragazzo più carino e ambito della scuola e Gregor, il migliore amico, che ha lasciato partire senza confessargli il suo amore. Adesso non sa neanche quando e come potrà tornare a scuola. Allyson, una sua compagna di classe, ha iniziato a portarle i compiti per tenerla al passo con le lezioni. Dall’inizio dell’anno Coleen ci avrà scambiato sì e no tre parole ed è davvero strano che proprio lei, e non Mary o le altre sue migliori amiche, si sia offerta per aiutarla. Ci saranno di mezzo i soliti punteggi scolastici extra. Una volta finita questa storia tutto si rimetterà al suo posto, inclusa Allyson. Perché Coleen ha ancora tante cose da fare e diversi progetti, come quello di diventare un’artista. A sedici anni ha tutta la vita davanti…

La leucemia e il cancro in generale purtroppo sono diventate delle tematiche abbastanza “battute” da cinema, televisione, letteratura. Maricla Pannocchia con Le cose che ancora non sai ci offre un punto di vista leggermente diverso dal solito. È quello di Coleen, la giovane protagonista del romanzo, malata (appunto) di leucemia. La storia di Coleen non è solo quella di una ragazza di sedici anni con il cancro, ma è anche ‒ e forse soprattutto ‒ la storia di un’amicizia profonda e sincera: quella con Allyson. È la storia della crescita personale di Coleen, di Allyson e di tutte le persone che le circondano. Le voci delle amiche si alternano e ci rivelano le loro debolezze personali, i pensieri più reconditi e mai confessati, le loro paure, la loro voglia di vivere. Maricla Pannocchia non usa termini edulcorati, ma attraverso la bocca dei personaggi ci “spiattella”, a volte in modo crudo, quella che è la realtà. Senza fronzoli, né espressioni falsificate. La leucemia è una malattia grave. A volte le cure funzionano, altre volte funzionano a metà, altre volte non funzionano affatto. Coleen e il modo in cui vive e reagisce alla malattia oncologica ci offrono insegnamenti per la vita, come li offrono a tutti i personaggi. Ed è questa la vera storia. Maricla Pannocchia ha il potere di farci sentire (proprio fisicamente) il dolore che prova Coleen quando ha le crisi respiratore, ci trasmette la disperazione di una madre che vede spegnersi l’unica figlia e la forza e il controllo di un padre presente e impegnato. Tifiamo per Coleen sin dalle prime pagine, piangiamo e ridiamo insieme a lei, guardiamo il cielo stellato attraverso i suoi occhi. E tifiamo per tutte le Coleen di questo mondo.



 

 

 

 
 
 
 

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