Le cose fondamentali

Le cose fondamentali
Leonardo e Silvana hanno da poco avuto un figlio: Mario. Il papà decide di scrivergli un resoconto sul mondo dei grandi, sul perché da adulti ci si comporti in un certo modo, individuando nei 14 anni l’età in cui Mario dovrebbe leggere il documento - e probabilmente iniziare ad odiare chi lo ha messo al mondo. Tra una passeggiata lungo l’umido e ventoso litorale veneziano e una discussione con l’amico Tiziano (che guardacaso si chiama come l’autore stesso), scettico sulla riuscita del progetto di Leonardo, questi si ritrova a narrare al figlio in un flashback straniante la sua prima storia d’amore e i suoi rapporti con la madre. In parallelo ai ricordi giovanili del padre c’è poi la narrazione delle incertezze, della percepita inferiorità nei confronti di Silvana e di tutto quello che riguarda la crescita del bambino. Il tranquillo quadro familiare sarà scosso da un colpo di scena finale che porterà Leonardo a ripensare alla sua identità paterna e al suo amore per la famiglia...
Anche se alle volte il protagonista sembra arrovellarsi su quesiti esistenziali un po’ troppo paranoici e pieni d’insicurezza, dopo qualche pagina il suo modo di narrare e 'scoprire' il figlio si apre con grazia e stupore verso un mondo nuovo, pieno di novità. La meraviglia della vita si interseca con i ricordi e con il paesaggio lagunare (in descrizioni lunari e nebbiose che riflettono alla perfezione quello che succede nei dintorni di Venezia), che accompagnano la lenta e sofferta formazione di un neopapà. E’ felice inoltre la scelta di intervallare le considerazioni che il padre dona al figlio con le battute e gli scherzi di Tiziano, che smonta con la forza della praticità i castelli in aria dell’amico sognatore. Se in America il rapporto padre-figlio è stato descritto alla perfezione da Cormac McCarthy con l’eccellente La strada, qui da noi non servono scenari apocalittici o fantascientifici per esplorare il rapporto familiare all’inizio del nuovo millennio. Bastano un passeggino, una casa e una spiaggia. Un libro che piacerà a chi è o vuole fare il genitore, soprattutto nello scoppiettante e problematico finale al cardiopalma. Ovviamente, non solo per i papà.

 

 

 

 
 
 
 
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