Le cose semplici

Le cose semplici

È arrivata l’Apocalisse e il mondo per come lo conosciamo non esiste più. Si è sgretolato sotto ai nostri occhi perché è venuta meno la fiducia, vero collante di tutti i meccanismi. Gradualmente, senza che ce ne accorgessimo, ogni cosa ha perso valore. A cominciare dall’economia fino alla politica, il declino è stato lento ma inesorabile, ha viaggiato sottopelle e all’improvviso ci si è ritrovati senza nulla. Le istituzioni sono fuggite, il denaro non ha più rappresentato alcunché. Ed è allora che è cominciata la violenza. Quando anche l’ultima goccia di carburante è finita, la natura si è ripresa i propri spazi, trasformando le metropoli in giungle innestate di cemento nelle quali gli uomini si uccidono per inezie. Perché anche la vita non ha più valore. Da allora sono passati vent’anni. Un uomo, nascosto nella sua “tana metropolitana”, scrive indemoniato la sua storia, prima che vada dimenticata. La sua città è Milano, o quel che ne resta. Molti anni prima, a Parigi, ha conosciuto Chantal, una ragazza di quindici anni e genio della matematica, e se ne è innamorato. Dopo il loro matrimonio e durante un viaggio negli Stati Uniti per un giro di conferenze della giovane, l'uomo torna in Italia per continuare il proprio lavoro. L’Apocalisse li coglie distanti e per lungo tempo non sapranno nulla l’uno dell'altra. Si ritroveranno dopo venti anni, in una spiaggia della Toscana dopo mille storie vissute e che i quaderni raccoglieranno minuziosamente e affettuosamente….

La maestosità di questa storia vi rapisce sin dalle prime pagine. A svelarvi tutto sarà la voce di quest’uomo chiamato Dodò, attraverso i quaderni scritti nel tempo e raccolti dopo la sua morte da Mark, bambino adottato da Chantal durante l’esilio americano. Ci sono strati di vite da sfogliare, che non dovrete perdervi. A ciascuno è dedicata una parte, un lumino acceso che bisogna guardare mentre si consuma. Libro corposo, eppure la lettura è oleosa, scivola senza strappi seppure complessa perché ricca di meandri, ma che alla fine vi risulterà semplice nel suo dipanarsi in un tempo che non ha più valore, da quando gli uomini hanno perso la fiducia persino negli orologi. Una visione per nulla improbabile del mondo che verrà e forse uno dei migliori libri pubblicati quest’anno.



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