Le Cronache del ghiaccio e del fuoco - La danza dei draghi

Le Cronache del ghiaccio e del fuoco - La danza dei draghi

Jaime Lannister giunge a Raventree Hall, antica dimora dei BlackWood. Il castello domina ancora l’ampia vallata che una volta ospitava il rigoglioso Bosco Nero. Da lungo tempo, ormai, la guerra aveva distrutto tutto. “Case, fortezze e mulini erano sorti là dove un tempo si ergevano le querce”. Qui Jonos Bracken guida un lungo assedio che non sembra voler terminare in tempo breve. Intanto alla Barriera il clima si fa sempre più cupo: il vento soffia da oriente superando la fortificazione, “gelido come il respiro del Drago di Ghiaccio nei racconti della vecchia Nan”. E altrettanto gelido è il cuore di Jon che si vede costretto ad accettare un patto con il capo dei bruti per contenere l’avanzata degli Estranei. A Meereen Daenerys prende sempre più consapevolezza che essere regina comporta più oneri che onori: assiste inorridita alla riapertura delle celebri fosse di combattimento di Meereen mentre l’uomo che ha sposato – Hizdahr zo Loraq – si prepara a gustare appieno festa e banchetto. “Questa è la pace” pensa Daenerys. “È quello che volevo, che mi sono sforzata di ottenere, è il motivo per cui ho sposato Hizdahr. Allora perché sa così tanto di disfatta?”...

Ultimo capitolo – almeno fino ad oggi – delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, La danza dei draghi ricongiunge le storie e le cronologie dei precedenti due volumi di questo romanzo (che, ricordiamo, solo in Italia è stato smembrato in tre parti). Qui la narrazione procede più spedita e la storia sembra davvero chiudersi a cerchio: sarete forse costretti a riprendere in mano i primi volumi della saga e forti dubbi si insinueranno nelle vostre menti. Non mancano i colpi di scena: Jon Snow pugnalato e lasciato morente (o forse no?) con la faccia nella neve; perché Martin sottolinea che la sua ferita “fumava”? Quali segreti sono celati dietro il ritrovamento di quel bambino in fasce da sempre considerato il bastardo di casa Stark? E ancora: perché Martin  continua ad aggiungere giocatori al gioco del Trono? A parte l’editing, che questa volta lascia un po’ a desiderare, La danza dei draghi riscatta Martin dal torpore in cui ci aveva calato con I fuochi di Valyria e pone le basi per un ottimo e sconvolgente finale; auguriamo che Arya e Daenerys ne siano le protagoniste.



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