Le donne che pensano sono pericolose

Le donne che pensano sono pericolose
Bertha von Suttner (1843-1914), prima donna a ricevere il premio Nobel per la pace nel 1905, anticipa la catastrofe che sta per abbattersi sull’Europa: la guerra . Racconta il grande Stefan Zweig di averla incontrata a Vienna nel maggio del 1913 in preda all’agitazione, che sollecitava i giovani a prendere in mano la situazione. Ma un gruppo di donne anziane, per quanto illuminate, nulla poteva contro la principale minaccia alla pace: il nazionalismo. Sposa clandestinamente a Parigi Arthu Suttner, di sette anni più giovane. Raggiunge il successo con il libro Giù le armi, che diventa anche il titolo di una rivista pacifista… Lou Andrea-Salomè (1861-1937) dedica la sua vita alla realizzazione di un ideale personale, concentrandosi sulla propria indipendenza e autodeterminazione. Rifiuta rapporti sessuali con uomini della sua età o più avanti negli anni, con cui intrattiene solo rapporti amichevoli:  tra questi lo scrittore  Paul Rèe e F. Nietzsche, pur innamorati di lei. Non disdegna invece rapporti sessuali con giovani, di cui si pone a guida spirituale. Influenzata dal Simbolismo e dal pensiero freudiano, si dedica alla psicoanalisi, scrivendo saggi di acutezza sorprendente… Oriana Fallaci (1929-2006) viene considerata la più coriacea intervistatrice a livello mondiale: inchiodava l’interlocutore, suscitando un istinto protettivo negli uomini potenti , che utilizzava ai suoi scopi, fino a far dichiarare a Henry Kissinger l’inutilità della guerra del Vietnam. Questi definì l’incontro con lei “la più catastrofica intervista con la stampa”. Piccola e di bellezza sensuale, ha intervistato gli uomini e le donne più potenti del mondo; aveva una radicale avversione per il potere in sé. Nell’ultimo decennio di vita fu famosa per la sua critica indefessa all’Islam…
Libro interessantissimo quello di Stefan Bollmann, bestseller mondiale , che ripercorre i momenti salienti delle biografie di ventisei donne che si sono distinte per l’audacia  di un pensiero libero, autonomo e produttivo. Il testo raccoglie le biografie in cinque sezioni, in base alle peculiarità di ciascuna donna e al settore in cui si sono impegnate. Viene sfatato il pregiudizio, che risale alla Grecia antica, per cui il lògos - il procedimento di un pensiero razionale e filosofico e scientifico - è estraneo alle donne. Le donne pensano e, quando lo fanno, non hanno nulla da temere, anzi incutono una forma di paura negli uomini che si sentono destabilizzati. Perché le donne, fin dai banchi di scuola, sono più volitive dei maschi, e, se uniscono la volontà alla profondità del pensiero, risultano invincibili. Da Simone de Beauvoir a Hannah Harendt, da Marie Curie a Simone Veil, da  Oriana fallaci a Indira Gandhi, le donne hanno dimostrato di saper esprimere il loro pensiero in ogni ambito, mettendosi interamente in gioco e lottando fieramente per la loro autonomia e il benessere dell’umanità.

 

 

 

 
 
 
 
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