Le donne della casa sul fiume

Le donne della casa sul fiume

Valsizza, sulle rive del Po. È notte fonda, una notte carica di azoto nell’aria che preannuncia tempesta. Livio Varsi attraversa la piazza principale del paese a passo d’uomo con la propria automobile. La cittadina ultimamente sta vivendo un’ondata di criminalità senza precedenti e la cittadinanza ha deciso di organizzarsi in maniera autonoma per difendersi da furti e rapine, data l’incapacità della polizia. L’uomo deve pattugliare le strade del paese ma il sonno sembra avere la meglio, nonostante l’enorme tazza di caffè appena bevuta. La voglia di addormentarsi e risvegliarsi solo l’indomani mattina è molto forte. Livio però resiste e, attorno alle tre del mattino, decide di controllare la villa del suo amico Palmieri. Il luogo è in aperta campagna e oramai abbandonato da un paio di mesi. Il cancello sembra però accostato e la porta aperta. Varsi decide di entrare e sul divano trova una donna dai lunghi capelli neri e lisci che dice di chiamarsi Veronica. Con una sigaretta tra le labbra gli chiede se ha da accendere e subito dopo lo butta sul divano per fare del sesso sfrenato. Il giorno seguente Livio decide di tornare alla villa per trovare nuovamente Veronica. È l’ultima volta che viene visto e quindi la moglie, dopo tre giorni, si rivolge al detective privato Lomax per ritrovare il marito scomparso…

Ritorna Antonio Bocchi con il secondo romanzo della sua Trilogia delle donne perdute, intitolato Le donne della casa sul fiume. Un autore eclettico, che spazia dalla professione di chirurgo plastico presso l’Ospedale di Parma al cinema e alla musica elettronica. Ritroviamo il suo personaggio simbolo, il detective Bruno Lomax, protagonista anche di Blues in nero del 2011, edito da Salani. Questa volta Lomax è alle prese con una donna bellissima e misteriosa che irretisce ogni uomo che incontra sulla sua strada, chiedendo a tutti del fuoco per accendere la sua sigaretta. Chiunque la incontra però sembra svanire nel nulla subito dopo. Ad aiutare Lomax nelle sue indagini ci sono ovviamente il violinista ed ex barbone Pilleggi, il musicologo gourmand Triffi e il tenebroso Don Luiso. Il genere della trilogia è quello del cosiddetto gotico padano, in cui la tranquilla provincia emiliana fa da sfondo a indagini crepuscolari che sfociano dalla normalità al mondo dell’occulto. Le donne della casa sul fiume è un thriller innervato di horror molto interessante in cui i miti e le leggende si mischiano e si confondono con le nebbie della valle del Po. Un altro esperimento riuscito a opera di Bocchi.



 

 

 

 
 
 
 

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