Le donne di mio padre

Le donne di mio padre
Scoprire tutto ad un tratto che i genitori che ti hanno cresciuto non sono quelli che ti hanno concepito, scoprirlo leggendo una lettera lasciata da tua madre, ultimo suo desiderio, prima di varcare la soglia della morte. È quanto succede a Laurentina, una giovane portoghese, che decide di partire alla ricerca di suo padre, il famoso musicista angolano Faustino Manso. Comincia un rocambolesco viaggio assieme a fidanzato, cugino e uno strampalato autista nel continente africano, scoprendo le meraviglie di Luanda, Zambesia e Mozambico. Sfortuna vuole che Faustino Manso sia già morto quando lei giunge in terra africana, giusto in tempo per il suo funerale e per conoscere alcuni dei suoi figli. Laurentina scoprirà presto che ce ne sono tanti altri disseminati per il continente, come tante sono le donne che ha amato e che sono rimaste folgorate dal suo fascino e dalla sua musica. Scoprirà anche tanti aspetti e curiosità su Faustino, un uomo e un musicista dalle mille risorse e qualità, ripenserà a Doroteia e Darìo, i genitori che l’hanno cresciuta, guardandoli con occhi diversi, incontrerà anche la sua vera madre, Alima, che la partorì quasi bambina; ma le rivelazioni di questo viaggio saranno tante, tantissime, più di quanto Laurentina si immaginava prima di partire…
Le donne di mio padre nasce da un viaggio nel sud dell'Africa, tra l'Angola, il Mozambico, la Namibia e il Sudafrica, compiuto dallo stesso scrittore José Eduardo Agualusa assieme alla cineasta inglese Karen Boswall, che vive in Mozambico, per scrivere la sceneggiatura di un film. Ma le cose non vanno come previsto, i personaggi incontrati diventano romanzeschi, l’Africa vissuta diventa un racconto, il viaggio si trasforma in opera narrativa. Sta in questo la magia dell’ultimo libro di Agualusa, di aver creato una storia fantastica a partire da un viaggio reale, costruendo così personaggi incredibili che sembrano veri e riproducendo con una sensibilità giornalistica gli odori, i colori e i sapori di un continente che sembra pulsare tra le pagine di questo romanzo che scivola via con vorace rapidità. Si alternano incontri e si susseguono narratori, a volte frettolosamente senza dare al lettore la percezione di chi si trova davanti ma il lieve difetto scompare  di fronte a questo magico connubio di ironia e realismo. Le donne di mio padre ha inoltre la straordinaria qualità di raccontare un musicista con un linguaggio musicale e mantenuto tale grazie a una magistrale traduzione italiana: parole e frasi fluttuano e suonano, concedendo assoli come solipsismi e regalando citazioni di canzoni popolari, a volte vere, a volte inventate. Faustino Manso, il Charles Mingus africano, non compare mai ma  è onnipresente, nelle parole delle donne amate e di chi l’ha conosciuto, tutte voci che compongono un romanzo corale in cui alla fine vera protagonista è l’Africa stessa.

Leggi l'intervista a José Eduardo Agualusa

 

 

 

 
 
 
 
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