Le due tensioni

Le due tensioni

In un contesto caratterizzato dal cammino determinante di scienze sempre più precise e di tecniche sempre più efficienti, nel quale il criterio di verità diviene sempre più rigoroso nel tracciare il confine tra i problemi concreti e quelli che trascendono l’immediato riscontro della realtà, quale tipo di d’impegno devono assumere allora gli uomini di cultura? Elio Vittorini individua alcune questioni essenziali e su di esse costruisce alcune ipotesi atte a dotare la letteratura di una tensione razionale. L’assunto da cui le riflessioni prendono il via è che la storia della letteratura sia stata segnata in alcuni periodi da una tensione razionale, che instaura con la realtà un rapporto dialettico in grado di portare avanti un processo conoscitivo, e altri da una tensione espressivo-affettiva, che alla realtà risulta invece subordinata. La prima è quella che ha visto la sua ultima comparsa nel Settecento, nel quale gli intellettuali illuministi ponevano le basi per una nuova conoscenza e una diversa concezione della vita. La seconda è l’epoca in cui da Flaubert in avanti l’artificio letterario relega la letteratura in uno stato vegetativo e parassitario. In una condizione da cui lo scrittore siciliano ritiene necessario uscire al più presto…

Questa serie di appunti e riflessioni, che Elio Vittorini è venuto annotando dal 1961 al 1965 nel tentativo di delineare la funzione della letteratura alla luce del progresso scientifico che caratterizzava la stagione della vita a lui contemporanea, furono racchiusi per la prima volta in forma di libro da Dante Isella a un anno di distanza dalla morte dell’autore. La raccolta viene ora ristampata, in occasione del cinquantesimo anniversario della scomparsa di Vittorini dall’editore Hacca in una nuova versione contenente un’appendice di materiali inediti, la prefazione del celebre studioso Cesare De Michelis e la postfazione della giovane ricercatrice universitaria Virna Brigatti. Trattandosi sostanzialmente di una raccolta di annotazioni per un libro da scrivere, Le due tensioni non è dotato dell’organicità necessaria alla vasta portata dell’argomento svolto. Tuttavia il tema del rapporto tra letteratura e scienza, tra una notazione e l’altra balza in tutta la sua evidenza, a riproporre ancora una volta il problema fondamentale dello scrittore al cospetto della realtà. E ad additare quali siano i suoi compiti in un mondo che fonda la dinamica sull’imperativo della dinamica della scienza.



 

 

 
 
 
 

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