Le fasi notturne

Le fasi notturne
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C’è una foto in bianco e nero scattata con una vecchia Leica che ritrae Kenneth Lochhead fermo, in piedi, avvolto nella luce del sole, vicino ad una stazione di campagna. Sorride. Appare felice e incurante del viaggio che si appresta a fare. Sta per spiccare il volo. Viaggerà tantissimo e sarà spesso in giro per il mondo… Tam si è appena separata dal suo amore. Ha deciso di lasciare l’Irlanda, di lasciare casa, di mettere distanza tra lei e tutto ciò che le ricorda il passato. Il suo volo è atterrato a Terranova e c’è tanta nebbia. Resterà ferma tre giorni perché le condizioni climatiche non permettono che il traffico aero riprenda. Intanto guarda il murales che Kenneth Lochhead ha realizzato e ripensa alla sua vita, riannoda i pensieri e si prepara ad un nuovo inizio… Niall e Kieran vivono in un piccolo paese nel cuore dell’Irlanda. Niall è il fratello maggiore, abituato a primeggiare, a essere il fratello perfetto. Kieran soffre di accessi di rabbia da quando sua madre è morta. Solo la governante riesce a calmarlo. E da lei andrà a vivere, lontano da suo padre e da suo fratello per cui prova al contempo un misto tra amore e odio. Niall andrà a Dublino a studiare, Kieran costruisce muretti a secco, ripara le biciclette, si allena instancabilmente e si innamora perdutamente della persona sbagliata: la fidanzata di suo fratello. Il suo è un amore impossibile e disperato in cui il lieto fine non può essere contemplato…

Jane Urquhart, scrittrice canadese di origine irlandese, ambienta questo romanzo negli anni Cinquanta in una Irlanda lacerata dalla povertà. Sono quattro le storie che si intrecciano: quella del pittore Kenneth Lochhead, quella di Tam e dei due fratelli Niall e Kieran. La trama è complessa e abbastanza intricata. Il lettore incespica passando da una storia all’altra, come se non fosse tutto perfettamente “amalgamato”. La storia, bellissima e commuovente, di Niall e Kieran diventa ben presto il fulcro attorno a cui tutto ruota e lascia in secondo piano le altre storie parallele. Dopo una lettura attenta il lettore si rende conto che l’Irlanda è la grande protagonista di questo romanzo: le strade, i campi, i paesi, la pioggia, il sole, tutto è descritto alla perfezione. Traspare in controluce una leggera malinconia per un mondo perduto, per quei paesi sperduti tra i campi, che oggi sono sempre meno e sempre più vicini alle grandi città. Nostalgia di un mondo che non esiste più, fatto di semplicità ma anche di tanta povertà, un periodo storico, quello degli anni Cinquanta, in cui l’emigrazione dei cittadini irlandesi è stata molto alta. “Le fasi notturne” non è un romanzo che riesce a coinvolgerci, non si legge tanto facilmente, è come se gli ingranaggi – nonostante la bravura della sua autrice – non fossero ben oliati. Ci sono passaggi estremamente belli e momenti in cui non basta la bravura a nascondere una trama che non regge. Ci resta, dopo la lettura, l’amore incondizionato per l’Irlanda e la bellezza della storia di Niall e Kieran, una piccola saga familiare che ci appassiona e ci commuove.



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