Le luci bianche di Parigi

Le luci bianche di Parigi
Ksenija è un'aristocratica legata ai piaceri dello sfarzo. La violenta rivoluzione russa la priva del padre e, poco dopo, della madre. A soli sedici anni deve occuparsi di ciò che rimane della sua fami-glia: l'anziana governante, la sorella minore Maša e il fratello infante Kirill. La sua forte personalità li guida nell'esilio, anche quando lo zio Saša si reca a combattere per la Grande Russia. A Parigi, terra di rifugiati, ingaggia una lotta contro povertà e miseria, ma incontra anche un berlinese del quale non conosce neppure il nome. Tra i due è, però, subito amore. La svolta del destino si mani-festa quando un noto stilista la scrittura come modella di punta: Ksenija riscatta la famiglia Osolin da anni di rinunce e patimenti e la necessità di viaggiare la riconduce tra le braccia dell'uomo. A-mare senza riserve è difficile per chi si è forgiato nel dolore; a complicare le cose, l'ascesa del nazi-smo in Germania, la guerra mondiale, la lotta di pochi contro la persecuzione ebraica…
La prosa è intensa, la scrittura affilata. L'utilità della narrazione d'impronta storica, se supportata da  approfondimenti, si ravvisa nell'esplorazione del dietro le quinte della Storia: la trama intessuta in-torno a vicende certe rende accattivanti le nozioni manualistiche. Révay tratta di due Storie (rivolu-zione russa e nazismo), intrise di violenza e sciovinismo, attraverso i fili esistenziali di esistenze in-dividuali. Nel racconto corale di individui dal carattere ben delineato e propri vissuti personali, si fronteggiano la coscienza individuale e la deformata incoscienza delle masse. Due categorie di in-dividui si fanno protagonisti e antagonisti: gli apolidi, sradicati e piegati dalla vita, contro coloro che hanno la pretesa di essere autoctoni e detentori di diritti. Emblematico il nome del primo perso-naggio nazista che s'incontra: Eisenschatt, “albero di ferro”. Inespressa ma presente la riflessione sulla creazione di un nemico comune per creare coesione e distrarre il cittadino medio dai problemi reali del Paese.

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