Le origini culturali del Terzo Reich

Le origini culturali del Terzo Reich
Germania. Prima metà del Novecento. I “fascismi” hanno avuto tutti alcuni tratti culturali in comune, in particolare un’ideologia emozionale e mistica; il nazismo tedesco ha provocato così tante morte e devastazioni che va studiato per le sue differenze e specificità. Perché i nazisti ebbero vasti consensi, in particolare tra persone istruite e benpensanti? In Germania c’erano radici antiche e profonde della concezione razzistica, del misticismo naturistico e di un cristianesimo nazionale. Già nel decennio 1870-1880 inizia una “crisi del pensiero tedesco”, l’evoluzione verso il razionalismo astratto e l’idealismo  e lo sviluppo di un’ideologia e di atteggiamenti nazional-patriottici. Gli squilibri economici della prima rivoluzione industriale vennero ad aggiungersi alla delusione nei confronti dell’unificazione. Le istituzioni si lasciarono via via “infettare”, il gennaio del 1933 fu il risultato di una lunga preparazione e non fu accidentale quanto poi accadde: “un evento catastrofico sia per i tedeschi che per i non tedeschi”…
È meglio capire bene come il trionfo di Hitler sia stato possibile, da quando e perché agì il collante dell’antisemitismo. All’inizio degli anni Sessanta lo storico tedesco di origini ebraiche naturalizzato statunitense George Lachmann Mosse svolse ricerche e promosse seminari sul nazismo all’interno del Dipartimento di Storia della Stanford University. Il libro che infine pubblicò (e che ora viene riedito, 50 anni dopo) costituì una pietra miliare, suscitò subito vasto interesse e dibattito, mantiene una solida vitale struttura. Mosse esamina antichi fondamenti ideologi (“dal romanticismo al Volk”), interpreta i meccanismi di istituzionalizzazione dell’ideologia (dal 1873 al 1918), spiega la “conclusione” del nazionalsocialismo (1918-1933), con un ricco apparato (datato) di note, bibliografia, indici. Mosse era nato a Berlino nel 1918, per sfuggire alle persecuzioni si trasferì nel 1937 in Gran Bretagna studiando a Cambridge ed è poi morto nel 1999.

 

 

 

 
 
 
 
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