Le stelle di Noss Head - Origini parte seconda

Le Viscere sono il regno segreto dei lupi. In quelle cavità nascoste nel profondo della Scozia Homid, Hispo, Glabro e Crinos hanno formato una comunità chiusa e impenetrabile. Il loro capo supremo è Murdoch, colui che detiene gli anelli del potere, lo zio di Bonnie che ora rischia la vita per essere tornata a casa in compagnia dei Lupus. Hannah è arrivata fin lì per ritrovare Leith, la sua anima gemella, e quando finalmente lo scorge al fianco di una splendida ragazza – Glabro, dai capelli corvini – il suo cuore fa una carambola, si precipita da lui e in ginocchio si abbranca alle gambe, ma qualcosa nel suo sguardo sembra cambiato. Lo chiama per nome e Leith non risponde, pare anzi non riconoscerla neppure. Come è possibile che Leith Sutherland – capobranco e prescelto come suo compagno dallo Spirito – l’abbia dimenticata? E poi che cosa ci fa nelle Viscere insieme a un’altra donna che ora la guarda con rancore? Ad Hannah sembra la fine del mondo, ma quella sta per arrivare di lì poco: ha le sembianze orribili degli Strigoii venuti dalla Transilvania, la crudeltà senza limiti del loro padrone Traian, e l’obiettivo di sterminare lei e i suoi amici…

L’ultimo capitolo della saga di Noss Head segna l’epilogo dell’appassionante storia d’amore tra il lupus Leith Sutherland e la neo lupa Hannah Jorion, e come ogni volume conclusivo che si rispetti, rimette a posto ogni tassello e non lascia porte aperte ad un sequel, se non frutto della fantasia di appassionati autori di fan fiction che di certo non mancheranno. Licantropi e Angeli Neri si trovano riuniti nell’ultima epica battaglia contro un comune nemico, inevitabile quasi registrare qualche perdita tra i personaggi a cui ormai ci eravamo affezionati, ma tutto sommato il nugolo originario ne esce indenne. Brava Sophie Jomain nel mantenere alta la tensione e sciogliere i nodi solo alle ultime pagine, seppur il finale tra i protagonisti sia intuibile, Hannah e Leith si guadagnano un meritato posto tra le coppie più romantiche della letteratura paranormal romance (Luce e Daniel docet). Della prolifica autrice transalpina che oltre al genere urban fantasy guarda anche a un pubblico di adulti (e abbraccia generi come quello sentimentale ma sempre condito di note humour), ci piacerebbe fosse pubblicato qualcos’altro in italiano, ma per adesso ci “accontentiamo” della sua saga di maggiore successo.

 


 

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