Le volpi vengono di notte

Le volpi vengono di notte
Venezia. Un uomo, critico d'arte, vaga per le calli della città alla ricerca di un posto ben preciso. A fargli da guida ha solo una vecchia foto in bianco e nero scattata quarant'anni prima, il ritratto di una donna seduta su una piccola rampa di scale. Non ci ha messo molto a trovare quell'angolo di città. Le scalette sono ancora al loro posto, solo il cartello della Polizia Portuale è stato ridipinto da poco, come il ricordo dell'amore per quella donna... Rudolf e Rosita sono una coppia in vacanza in Spagna. Lei non sopporta di lui la sua mania di vedere in ogni momento una scena “da film” e la sua metereopatia, lui non sopporta di lei la sua intangibile calma e il suo eterno studio sul movimento operaio olandese. Mentre si stanno recando alla baia di San Hilario comincia a piovere. I due trovano rifugio in un bar con una grande terrazza all'aperto, insieme a loro ci sono un'altra coppia, due donne e un uomo. In breve la pioggia si tramuta in un vero e proprio temporale... Una scrittrice osserva una foto scattata tanto tempo fa, la vorrebbe guardare come se non conoscesse le persone ritratte, ma la cosa non è per niente facile. Un gruppo di persone, cinque uomini, due donne e un cane inquadrato solo per metà. Si trovavano tutti in Liguria, c'era anche lei e anche un uomo di nome Heinz...
Leggere i racconti di Cees Nooteboom, olandese classe 1933, significa immergersi nei suoi personaggi fino a scoprire ogni singola piega del loro carattere. Uno scavo che rode l'anima dei protagonisti di ogni racconto fino a renderli trasparenti agli occhi del lettore, al punto che basta metterli in controluce per scoprire il loro passato, i loro dubbi e le loro paure. Il sole, strano per uno scrittore olandese (ma non per questo autore, che ha viaggiato per tutta la vita in Europa, in America e in oriente) è quello mediterraneo, della Spagna e dell'Italia. È qui infatti che molte di queste storie sono ambientate, paesaggi che – specie per noi lettori italiani – richiamano alla mente altri libri (è il caso, per esempio, del terzo racconto dove gli Ossi di seppia di Montale sono presenti ovunque come granelli di sabbia). Il paesaggio, insieme ai personaggi, è un elemento imprescindibile per entrare nel cuore dei racconti. Le descrizioni urbane o naturali, come il temporale del secondo racconto, sono i pezzi di un mosaico necessari per completare il ritratto dei personaggi raccontati da Nooteboom. Lo stile, come si conviene alle vicende narrate, è ricercato, dal respiro lento e riflessivo, non privo di une leggera ironia sotterranea. D'altra parte solo così l'autore poteva riflettere l'agire di personaggi che si fanno attivi solo nel momento in cui ricordano. Il ricordo, la nostalgia del passato: è questo il velo filo conduttore che tiene unita la raccolta. Infatti lo strumento attraverso il quale si ritorna indietro è – per i personaggi – la fotografia e – per l'autore – la scrittura, che in Le volpi vengono di notte assomiglia ad una foto in bianco e nero o color seppia, ma con una messa a fuoco dei personaggi sempre perfetta.

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